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18.02.2026

Che titolo di studio bisogna avere per fare il collaboratore scolastico?

Lavorare nella scuola non significa solo insegnare. Ogni giorno, infatti, il funzionamento degli istituti scolastici si regge anche sul contributo fondamentale del personale ATA, tra cui il collaboratore scolastico. Una figura spesso considerata “di supporto”, ma in realtà centrale nell’organizzazione quotidiana degli spazi e dei servizi.

Negli ultimi anni, anche per effetto del CCNL Scuola 2019/2021, i profili professionali del personale ATA sono stati rivisti per rispondere meglio alle nuove esigenze organizzative e tecnologiche delle istituzioni scolastiche. Ma quale titolo di studio è oggi necessario per accedere al ruolo di collaboratore scolastico?

Collaboratore scolastico: titolo richiesto

Per accedere al profilo di collaboratore scolastico è necessario possedere uno specifico titolo di studio. In particolare, è richiesto il Diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale.
In alternativa, è valido anche il Certificato di competenze relativo al primo triennio del percorso di studi previsto dal d.lgs. n. 61 del 2017, purché sia stata conseguita la promozione alla classe IV. Dal certificato devono emergere le abilità, le conoscenze e le competenze minime necessarie per il superamento del periodo di istruzione previsto.

Il requisito formativo risponde alla necessità di garantire un livello minimo di preparazione coerente con le mansioni previste dal profilo, anche alla luce delle modifiche introdotte dal CCNL Scuola 2019/2021, che ha ridefinito le aree del personale ATA.

Graduatoria terza fascia

Per prestare servizio come collaboratore scolastico, chi accede per la prima volta dall’esterno deve presentare domanda di inserimento nella graduatoria di terza fascia ATA.
Si tratta dell’unico canale di accesso iniziale previsto dalla normativa per ottenere incarichi di supplenza nelle scuole statali. Il prossimo bando per l’aggiornamento e il nuovo inserimento in terza fascia dovrebbe essere emanato nella primavera del 2027.
L’inserimento in graduatoria non garantisce automaticamente un incarico, ma consente di essere convocati dalle scuole in base alla posizione occupata e alle disponibilità di posti.

Come presentare la domanda

La domanda per l’inserimento nella terza fascia ATA deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica.
Gli aspiranti devono accedere con credenziali SPID o CIE, previa registrazione sulla piattaforma POLIS – Istanze Online del sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito. È necessario completare correttamente la procedura di registrazione prima della presentazione della domanda.
La modalità digitale garantisce tracciabilità e uniformità nella gestione delle istanze, in linea con il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione.

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