Home Sicurezza ed edilizia scolastica Cittadinanzattiva, presentato il XII Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola

Cittadinanzattiva, presentato il XII Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola

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  • GUERINI

Siamo alle solite: come ogni anno Cittadinanzattiva presenta, in questo periodo, il Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola e come ogni anno quello che emerge è un quadro quasi disastroso: quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70% presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi strutturali non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico.

Il Rapporto, arrivato alla sua XII edizione, ha monitorato 213 edifici scolastici in 14 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto).

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Il 41% delle scuole ha uno stato di manutenzione mediocre o pessimo, quasi tre scuole su quattro (73%) presentano lesioni strutturali per lo più sulla facciata esterna (66%), mentre il 25% dei corridoi, il 21% delle mense e dei bagni e il 18% delle aule presenta distacchi di intonaco.

Non va meglio a laboratori, aule, bagni, palestre e segreterie, che presentano spesso segni di fatiscenza .

Gli enti proprietari in tante occasioni non intervengono: per piccoli lavori di manutenzione nel  15% dei casi l’ente proprietario non è mai intervenuto e nel 23% è intervenuto con molto ritardo.  Ben più grave la mancanza di intervento nel caso di lavori di manutenzione strutturale: nel 29% delle situazioni l’ente non è intervenuto. 

Per quanto riguarda le certificazioni, una scuola su tre possiede il certificato di agibilità statica, poco più (35%) il certificato di agibilità igienico-sanitaria, solo il 23% quello di prevenzione incendi. Il 95% ha nominato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il 67% il medico competente. Il piano di evacuazione è presente in tutte le scuole, mentre il documento di valutazione dei rischi è stato redatto nel 92%.

Le prove di evacuazione sono effettuate con regolarità nel 90% delle scuole, per lo più relativamente al rischio incendio (93%) e sismico (90%). Ancora poche (20%) le prove per rischio idrogeologico.

Ancora scarsa l’attenzione ai disabili: mancano spesso i parcheggi per disabili nel cortile, gli ascensori nel 20% dei casi non funziona e nel 6% non è abbastanza largo da consentire l’ingresso di una carrozzina.

Altro aspetto trattato nel Rapporto riguarda il vandalismo: una scuola su tre ha subito nell’ultimo anno atti vandalici, una su dieci è stata al centro di episodi di bullismo, il 6% anche episodi di criminalità all’interno  e il 12% nei pressi dell’edificio.

In tutto questo, alcune buone notizie: è cresciuto il numero di scuole che utilizza fonti di illuminazione a basso consumo (32%), o pannelli solari e altre fonti rinnovali (9%), e che fa raccolta differenziata (65%).

E sempre più scuole restano aperte oltre l’orario scolastico: nell’87% delle scuole monitorate è possibile utilizzare i locali anche al di fuori dell’attività scolastica: nell’80% dei casi si svolgono comunque attività didattiche, nel 49% anche attività culturali, sportive, ricreative e solo nel 5% è possibile realizzare attività autogestite.