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Classi di concorso per l’insegnamento: un regolamento da rivedere secondo il Cun

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Intervento del Consiglio Universitario Nazionale sul nuovo regolamento delle  classi di concorso.

Con una nota, il Consiglio nazionale rileva che nel provvedimento permangono tutte le criticità già segnalate dal Consesso alle sedi istituzionali competenti. Il decreto continua ad accogliere soluzioni incoerenti con l’attuale struttura delle classi di laurea magistrale, capaci di produrre effetti distorcenti e di aprire a discriminazioni, causa di un esteso e motivato contenzioso.

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Si aggiunga che è impossibile conciliare quanto richiesto dal Regolamento con quanto previsto dall’art. 1, comma 181, lettera b.2) della legge n.107/2015: il solo esito determinato dalla convivenza di queste disposizioni consiste nel precludere di fatto ai futuri laureati magistrali l’accesso alle classi di concorso individuate.

 

La mozione rileva quelle che sono le criticità riguardanti la corrispondenza tra lauree e accesso alle classi di concorso e, quindi, l’incoerenza tra Regolamento e struttura delle classi di laurea magistrale.

Nello specifico, si evidenziano i seguenti casi:

  • classi di concorso cui possono accedere laureati magistrali privi delle competenze indispensabili;
  • classi di concorso cui non possono accedere laureati in classi di laurea magistrale che chiaramente forniscono le competenze richieste;
  • classi di concorso che richiedono requisiti del tutto incompatibili con gli ordinamenti delle attuali lauree magistrali;
  • classi di concorso in cui risultano incongruenze fra i titoli del vecchio ordinamento, ex DM n.509/1999 ed ex D.M. n. 270/2004, che vi danno accesso;
  • classi di concorso affini per le quali si fissano requisiti incoerenti;
  • classi di concorso per le quali si fissano requisiti non correlati alle competenze necessarie per l’insegnamento delle discipline previste dalla classe.

 

Di qui – continua la nota – la richiesta di procedere a quanto appare come un’indispensabile revisione del testo normativo, avvalendosi anche del contributo del CUN, quale principale organo di consulenza del Ministro per tutto ciò che attiene alle classi di laurea e di laurea magistrale.

 

Ecco la mozione presentata (clicca qui)