Breaking News

Come sconfiggere il bullismo? Intanto difendiamoci: il saggio “Nessuno può farti star male senza il tuo permesso”

Gabriele Ferrante

Uno degli auspici più ricorrenti all’inizio di ogni anno è che questo porti la pace nel mondo: bambini, adulti, anziani sono concordi nell’affermare che il primo, grande, desiderio di tutta l’umanità è che si inauguri una nuova era di pace e di concordia tra i popoli.

Tuttavia sappiamo benissimo che non sarà così neanche quest’anno, perché non è mai stato così. La storia ci insegna, infatti, che da quando l’uomo ha cominciato a circolare sul pianeta, ostilità, lotte, conflitti hanno costantemente punteggiato e insensatamente caratterizzato la sua esistenza.

Dobbiamo allora lasciar perdere tutti gli inviti, gli appelli, le preghiere per la pace nel mondo? Certo che no, la tensione deve essere sempre alta verso il difficilissimo raggiungimento di quest’isola che non c’è . Cosa sarebbe l’uomo senza utopie, ideali, sogni?

Lo stesso discorso potrebbe farsi per la prepotenza, l’arroganza, l’aggressività che nella vita di tutti i giorni ci capita di incontrare. Finiranno mai? Arriverà mai un giorno in cui non esisteranno più persone cattive, violente, prevaricatrici? No, non arriverà mai, ma anche in questo caso, guai ad abbassare la guardia, la lotta contro ogni forma di sopraffazione deve essere continua.

Entrando nel vivo delle nostre ‘cose’ scolastiche, ciò significa che tutti i progetti, i corsi e i percorsi contro il bullismo, declinato in tutte le sue forme, sono di fondamentale importanza. Pur nella consapevolezza che i bulli continueranno ad esistere perché sono sempre esistiti, anche quando il termine non era ancora stato coniato.

Considerato, dunque, che cattiveria, angherie e soprusi non potranno mai essere totalmente sradicati dall’animo umano, tanto vale imparare a contrastarli. Insomma, accanto ai corsi per educare i bulli, anche quelli di ‘difesa personale’. Che esistono, attenzione! Solo che passano un po’ sotto silenzio, perché sconfiggere il bullismo – invece che proteggersene – è considerato un bene più grande, un obiettivo certamente più alto, ancorché difficilmente realizzabile.

Non stiamo parlando dei corsi di difesa personale in senso stretto, quelli basati sull’apprendimento dei rudimenti delle arti marziali, che sono tantissimi in giro per l’Italia, proposti da associazioni varie o da docenti di scienze motorie esperti in materia. Crediamo non sia utile, a livello educativo, far passare l’idea che ci si possa difendere da un gesto violento utilizzandone un altro, ugualmente violento, ancorché a scopo difensivo. Per carità, imparare a difendersi è importante, ma dalla scuola ci aspettiamo di più.

Ecco perché ci sentiamo di consigliare la lettura, o rilettura, di un libro di qualche anno fa, “Nessuno può farti star male senza il tuo permesso – breve corso di autodifesa emotiva” di Paolo Borzacchiello ed Elisa Sednaoui. Il titolo dà già il senso dell’opera: gli stessi autori, infatti affermano – come riportato da Focus Scuola – che «quando qualcuno se la prende con te, lo fa solo perché́ sa che in qualche modo tu glielo permetti, quindi, se smetti di comportarti come una vittima, allora nessuno potrà̀ più̀ farti star male».

Il libro offre una serie di consigli ad uso delle vittime di bullismo, la cui parola d’ordine trasversale è ‘fregarsene’. Non è facile, certo, perché sappiamo che le parole, forse ancora più dei pugni, possono fare davvero male. Eppure, fregarsene è una strategia estremamente efficace perché lascia il bullo senza appigli, senza parole. Lo neutralizza. Ecco qualche pista utile:

Respirare

Quando avviene qualcosa che ci agita, dovremmo semplicemente chiudere gli occhi, respirare profondamente e poi continuare a fare quello che stavamo facendo, anche se non è facile.

Non crederci

Le persone possono dirci quello che vogliono, ma siamo sempre e solo noi a scegliere di credere o di non credere a quello che dicono. E soprattutto siano sempre noi a dare o non dare valore alle persone che ci dicono quelle cose.

Prepararsi

Stiliamo un elenco di situazioni che in passato ci hanno messo in difficoltà e che, forse, in futuro potrebbero ricapitarci. Per ognuno dei casi elencati, preparare la nostra risposta: “Sì… e quindi?”, “Sì, è vero, e…?”, “Ah ah! E allora?” e così via.

Prendersi in giro

Non possono prenderci in giro, se siamo più̀ bravi degli altri a farlo. Se siamo capaci di prenderci in giro da soli, nessuno poi avrà̀ il potere di farci star male.

Sono solo alcuni dei consigli che troviamo in questo libro, che fornisce strumenti utili per coltivare e accrescere la sicurezza e l’autostima, due ingredienti importanti in ogni età della vita, ma fondamentali nell’infanzia e nell’adolescenza per contrastare la cattiveria in tutte le sue forme.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate