I bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia di Perugia sono stati i primi ad entrare in Piazza San Francesco ad Assisi, a fianco della Basilica. Si sono seduti su tre immense bandiere della pace stese per terra per accogliere loro e poi i compagni delle scuole primarie e delle scuole secondarie di I Grado che hanno animato la assemblea di avvio del “meeting delle scuole di pace” #sui passi di Francesco che ha preso avvio oggi nella città umbra.
A loro si sono rivolti con brevissimi messaggi di saluto il sindaco Valter Stoppini, il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, Flavio Lotti e Randa Harb della rete delle scuole di pace.
A fianco delle bandiere di pace una lunga colonna di cartelli neri riportanti molti dei luoghi in oggi ci sono guerre, violenze, soprusi, mancato rispetto dei diritti umani.
I bambini e le bambine hanno portato con sé centinaia di disegno coloratissimi ognuno con su scritto una dei valori di Francesco: cura, pace, nonviolenza, dialogo, comprensione….
Un caldo e luminosissimo sole primaverile ha illuminato scritte, valori, facce, sorrisi, mani.
Una sezione di scuola dell’infanzia, un’aula di istituto comprensivo immensa, grandissima e che per un’ora si è trasformata in una lezione ed un esercizio di pace.
E uscendo dalla piazza, dopo l’accoglienza, i bambini e le bambine hanno depositato i loro disegni e i loro cartelli sulla parte di piazza dipinta di nero, andando a coprire i nomi dei paesi in guerra. Quasi un inno alla pace si è fatto impegno concreto.
E mentre i ragazzi delle superiori e delle secondarie di primo grado hanno dato vita a sessioni parallele sui luoghi di Francesco rivivendo i momenti cruciali della sua vita e della sua decisione di cambiare radicalmente vita spogliandosi di tutti i beni terreni (e una dei luoghi è stato proprio il vescovado, dove si trova il ciclo di affreschi che raffigura Francesco di si spoglia nudo restituendo al padre tutti i propri beni), i ragazzi dell’infanzia e della primaria hanno visitato la Basilica.
Lasciandosi interrogare da Giotto sono andati alla scoperta dei valori che hanno guidato il giovane Francesco e hanno riflettuto sui valori che guidano le loro vite, le loro scuole, le loro famiglie.
Nei molti incontri e nelle sessioni parallele sono risuonate con forza le parole che ieri Papa Leone XIV ha utilizzato per sintetizzare la situazione attuale dicendo che “Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni, miliardi di dollari per uccidere e non ci sono risorse per curare ed educare”. Parole durissime che sono state riprese sia dal delegato del Rettore dell’Università di Perugia che dal prof. Marco Mascia.
La guerra – mossa da una manciata di tiranni – brucia risorse che dovrebbero e potrebbero essere utilizzate per il bene comune, per la salute e per l’educazione.
E’ questo che i ragazzi e le ragazze delle scuole di pace che affollano Assisi stanno dicendo oggi con la loro allegria, i loro colori, la loro vitalità.
E con loro docenti, dirigenti, sindaci e assessori di territori che hanno deciso di farsi carico della costruzione di percorsi di pace sui passi di Francesco.
Quel giovane che 800 anni fa decise che cambiare vita era possibile. E lo fece.
Perché la pace è sempre possibile: occorre farla, costruirla, dargli spazio.
Dare spazio ai colori e ai valori del giovane Francesco che rivive oggi nei bambini e nelle bambine, negli adolescenti e nei giovani delle scuole di pace.
E stamattina gli oltre 1500 studenti partecipanti al meeting delle scuole di pace sono partiti da Santa Maria degli Angeli in marcia per raggiungere Assisi dove, nella piazza San Francesco, il meeting si è chiuso con la grande assemblea plenaria. I ragazzi e le ragazzi hanno cantato con Erica Boschiero, ascoltato le parole del nuovo vescovo di Assisi, mons Felice Accrocca, ascoltato i messaggi finali di Flavio Lotti, Fabiana Cruciani, Marco Mascia e del sindaco di Assisi Valter Stoppini.
Sulle orme di Francesco hanno in coro assunto l’impegno di cambiare.
Io cambio, disse il giovane Francesco svestendosi di tutti i suoi beni terreni e decidendo di iniziare una nuova vita fatta dei valori della pace, della povertà, del dialogo.
Gli stessi valori che questi giovani e queste scuole si impegnato a portare nella quotidianità.