Gli scrutini si stanno svolgendo in questi giorni nelle scuole, e lo spettro dei ricorsi è dietro l’angolo.
Ecco cosa ha detto l’avvocato ed esperto di diritto scolastico Dino Caudullo, presidente Sidels, nel corso dell’ultima puntata di Scuola Talk de La Tecnica della Scuola: “Abbiamo registrato una maggiore richiesta di assistenza legale per gli esiti degli scrutini finali. Questo incremento, costante negli ultimi dieci anni, è legato alla diversa visione del prestigio della scuola e alla necessità dei genitori di tutelare il ragazzo oltre ogni limite rispetto al giudizio dell’insegnante. Esistono casi in cui vengono commessi errori reali ed è giusto ricorrere al Tribunale Amministrativo, ma ci sono anche posizioni pretestuose. Il giudice amministrativo è comunque molto rigoroso nel valutare se il consiglio di classe abbia effettivamente sbagliato”.
Ma i docenti hanno paura di bocciare? Ecco l’opinione dell’avvocato: “Non ho registrato una vera e propria paura di bocciare, ma piuttosto un innalzamento della soglia di attenzione nello svolgimento delle operazioni di scrutinio per non prestare il fianco a censure, il che è un bene. Parlare di aumentare i voti per evitare ricorsi mi sembra eccessivo; ognuno deve lavorare con coscienza. I casi decisi positivamente dal TAR non riguardano quasi mai il merito del giudizio (se un alunno sia bravo o meno), che è una scelta tecnica sovrana del consiglio di classe. Il giudice amministrativo valuta invece la correttezza formale del procedimento, come appunto il travisamento dei fatti”.
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