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Concorso dirigenti in Sicilia, Napolitano controfirma la legge

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“Si chiude – osserva la senatrice del Pdl Simona Vicari – una vicenda tormentata con al centro 426 presidi siciliani che rischiavano di vedersi annullata la procedura concorsuale dopo tre anni di servizio prestati negli istituti dell’isola”.
“E’ stata vinta una battaglia – ha aggiunto la senatrice – che aveva messo in bilico oltre un terzo del gruppo dirigente della scuola siciliana e che avrebbe compromesso il regolare svolgimento dell’anno scolastico. “Non verranno disperse – ha concluso Vicari – le professionalità acquisite”.
Erano già trapelate alcune indiscrezioni nella mattinata di oggi sulla possibile firma del Presidente della Repubblica sul Ddl definitivamente approvato dalla VII Commissione del Senato nei giorni scorsi.
Se i 426 presidi, che avevano vinto il concorso nel 2005 e che vedevano “minacciata” la propria posizione, hanno tirato un sospiro di sollievo, gli aspiranti al possibile nuovo concorso, già stabilito per il 13 e 14 dicembre dal commissario ad acta imposto dal Cga Sicilia, vedono sfumare una possibilità. 

Riepiloghiamo i punti salienti della legge:

Icotea
All’articolo 2), in sintesi, si legge che i 426 i dirigenti al quarto anno lavorativo, che sono stati mantenuti in servizio con provvedimento legislativo ad hoc (l’art.1 comma 2 bis della legge 190/2009), verranno sottoposti ad una prova scritta sull’esperienza maturata nel corso del servizio. Al superamento di tale prova i dirigenti scolastici interessati manterranno le sedi di servizio alle quali sono assegnati alla data in vigore della legge.
All’articolo 3) si fa riferimento ai concorrenti che avevano superato le 2 prove scritte; avevano partecipato al corso di formazione e superato l’esame e che ora dovranno affrontare una nuova prova scritta su un tema trattato nel corso di formazione; se approvati manterranno l’attuale posizione nella graduatoria generale di merito;
Nell’articolo 5) si evidenzia l’ammissione alla rinnovazione della procedura concorsuale di tutti i candidati che hanno partecipato alle prove scritte giudicate negativamente.
La rinnovazione della procedura, per loro, consiste nella nuova valutazione degli elaborati; se approvati potranno partecipare a un corso di formazione che dovrà concludersi con un colloquio selettivo.
Ai vincitori di questa nuova selezione saranno assegnate tutte sedi in Sicilia; la graduatoria avrà validità 24 mesi (Art. 7).

Per visionare l’ultima versione del Ddl approvato dalla VII Commisione del Senato, consulta il box “Approfondimenti”.