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Concorso docenti 2018 abilitati, servizio valutabile su altra classe di concorso o tipologia di posto

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Come scritto in precedenza, nella giornata dell’8 marzo, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le prime FAQ sul concorso docenti 2018 riservato a chi è in possesso dell’abilitazione e/o specializzazione sul sostegno. Si tratta di una prima tranche di quesiti con risposta, a cui seguirà una seconda che verrà pubblicata a breve, per tentare di soddisfare  tutti i dubbi dei candidati.

Servizio su primaria o infanzia è valido

Fra questi senza dubbio, possiamo mettere la valutazione del servizio, punto molto importante dato che il concorso in questione si basa su un prova orale e sulla valutazione dei titoli. Pertanto, risulta indispensabile comprendere quali servizi dichiarare e come verranno conteggiati dalla commissione di valutazione.

Una delle FAQ fa riferimento al servizio svolto su altra classe di concorso o altra tipologia di posto.
Infatti, il quesito riguarda il fatto se fosse valutabile il servizio prestato negli altri ordini di scuola, come ad esempio la scuola dell’infanzia o primaria o come personale educativo. Ebbene, secondo la FAQ, la risposta è positiva, pertanto, tutti coloro che stanno facendo domanda per il concorso docenti 2018 riservato agli abilitati, nel caso abbiano servizio maturato nella scuola dell’infanzia o alla primaria, o come personale educativo, possono inserirlo fra i titoli valutabili.

In mezzo alla notizia

Sempre a proposito di servizio valutabile, nella dichiarazione dei titoli di servizio non si deve indicare se si tratti di servizio specifico o non specifico. Tutti i servizi dichiarati sono valutati in base a ciascuna classe di concorso per cui si partecipa.
Infine, alla domanda “è possibile inserire per ogni anno scolastico il servizio prestato contemporaneamente in più classi di concorso per le quali si concorre? Oppure per ogni anno si è obbligati a scegliere una sola classe di concorso?“, il Miur risponde che “per ogni anno scolastico è possibile inserire il servizio prestato su più classi di concorso /tipologia posto“.

Nel dubbio meglio dichiarare tutti i titoli

Ribadiamo ancora una volta il suggerimento che arriva direttamente dalle FAQ, che riguarda i dubbi dei candidati per dichiarare i titoli. Il Miur specifica che il “candidato può dichiarare tutti i titoli in suo possesso, è esclusiva competenza delle Commissioni di Concorso valutare i titoli in base alla tabella punteggi allegata al DM 995/2017. Non rappresenta falsa dichiarazione dichiarare titoli effettivamente posseduti che si rivelino a giudizio delle Commissioni non valutabili. Per qualsiasi precisazione o dichiarazione titoli che non possa essere indicata nei campi previsti del modello di domanda, si invita a utilizzare la sezione NOTE”.

Ciò vuol dire che, a meno di palesi valutazioni da parte del candidato, in caso di dubbi, è meglio inserire tutti i titoli che si posseggono. A decidere della validità saranno le commissioni.

Ricordiamo che si sono aperti il 20 febbraio i termini per inoltrare su Istanze Online le domande di partecipazione per il concorso docenti abilitati 2018. C’è tempo fino alle 23.59 del 22 marzo.

Così si svolgeranno le prove

La prova orale, non selettiva, si svolgerà a partire dal mese di aprile. Le graduatorie regionali di merito dovrebbero essere approvate entro il 31 agosto 2018.

Concorso

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Prova orale non selettiva

I candidati – così come segnala la Flc Cgil in una scheda sul proprio sito – saranno avvertiti, almeno 20 giorni prima della data prevista, attraverso l’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda. I calendari saranno anche pubblicati sui siti degli uffici scolastici regionali

Le tracce da estrarre sono predisposte dalla commissione in numero pari a tre volte quello dei candidati previsti.

Ciascun candidato estrae la traccia su cui svolgere la prova 24 ore prima dell’orario programmato. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi.

La prova orale avrà una durata non superiore a 45 minuti

La prova orale consiste in una lezione simulata e nell’esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati dalla commissione.

La prova orale valuta anche la capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue

Per le classi di concorso incluse negli ambiti disciplinari verticali definiti con il DM 93/16 (AD01: A001, A017 – AD02: A048, A049 – AD03: A029, A030 – AD04: A012, A022 – AD05 [per ogni lingua]: A024, A025), la prova è unica per entrambe le classi di concorso, anche se le graduatorie saranno distinte per ogni classe di concorso. Pertanto la traccia potrebbe riferirsi ai contenuti di entrambe le classi di concorso incluse nell’ambito.

Punteggio della prova orale

Alla prova orale è assegnato un punteggio massimo di 40 punti: non è previsto un punteggio minimo. Alla capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera sono assegnati massimo 3 punti dei 40. Alle competenze sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono assegnati massimo 3 punti dei 40.