Breaking News
01.08.2025

Consenso informato su sessualità e affettività, il contributo della UIL Scuola alla VII Commissione Cultura della Camera

Lara La Gatta

La UIL Scuola Rua, nel suo contributo presentato il 31 luglio 2025 alla VII Commissione Cultura della Camera, esprime un giudizio fortemente critico nei confronti delle proposte di legge (C. 2423, C. 2271, C. 2278) relative al consenso informato preventivo delle famiglie per attività scolastiche su sessualità e affettività.

Ecco una sintesi dei principali punti:

Contrarietà al vincolo giudiziario per il riconoscimento dell’identità di genere

Nel documento inviato alla VII Commissione Cultura della Camera, la UIL Scuola Rua esprime forti perplessità in merito alla proposta di legge C. 2278, presentata dall’on. Sasso, che impone il riconoscimento dell’identità di genere solo a fronte dell’avvio di una procedura legale ai sensi della legge 164/1982. Secondo il sindacato, tale vincolo non tiene conto della realtà vissuta da studenti e studentesse in età scolare, per i quali il percorso di definizione dell’identità di genere è spesso personale, delicato e non necessariamente legato a un iter giuridico formale.

Condizionare la possibilità di vedersi riconosciuta un’identità diversa da quella anagrafica a un procedimento giudiziario – osserva la UIL Scuola Rua – significa snaturare il ruolo della scuola, che dovrebbe piuttosto offrire ascolto, rispetto e protezione. In quest’ottica, strumenti interni come la cosiddetta “carriera alias”, pur privi di effetti legali esterni, sono ritenuti fondamentali per garantire inclusione e prevenire fenomeni di bullismo.

Viene inoltre giudicata gravissima l’idea, contenuta nello stesso disegno di legge, di obbligare studenti e studentesse in transizione a utilizzare bagni e spogliatoi in base al sesso assegnato alla nascita. Una misura che, secondo la UIL Scuola Rua, rischia di esporre i ragazzi a ulteriori discriminazioni e di alimentare isolamento e disagio in un’età già complessa per la costruzione dell’identità personale.

Rifiuto del consenso informato per le attività su affettività e sessualità

La UIL Scuola Rua si oppone con decisione anche alle proposte legislative che introducono l’obbligo di acquisire il consenso informato preventivo delle famiglie per la partecipazione degli alunni ad attività didattiche o progettuali che affrontano temi legati all’affettività e alla sessualità (C. 2271 Amorese, C. 2423 Valditara).

Tali misure – spiega il sindacato – minano l’autonomia costituzionalmente garantita delle scuole e la libertà di insegnamento, introducendo di fatto un controllo ideologico preventivo sui contenuti educativi. In un contesto in cui i giovani sono esposti precocemente a informazioni distorte, soprattutto attraverso i social media, il tentativo di silenziare la scuola su questi temi appare particolarmente pericoloso.

Il divieto di proporre percorsi educativi su sessualità e affettività nella scuola dell’infanzia e primaria viene giudicato inaccettabile anche dal punto di vista pedagogico. Escludere completamente la scuola da un ruolo educativo in queste fasce d’età significa, secondo la UIL Scuola, abbandonare bambini e famiglie a un percorso formativo disorganico e spesso privo di riferimenti professionali adeguati. La scuola, invece, dovrebbe poter svolgere un’azione preventiva, educativa e formativa anche su questi aspetti fondamentali della crescita.

Critica alla legittimazione dell’assenza scolastica

Particolare preoccupazione suscita anche la previsione, contenuta nella proposta governativa C. 2423, secondo cui – in assenza di consenso informato da parte dei genitori – gli studenti possano astenersi dal frequentare le attività scolastiche su sessualità e affettività, considerate “legittimamente evitabili”.

Secondo la UIL Scuola Rua, una simile formulazione contraddice il principio per cui la partecipazione alla vita scolastica è parte integrante del percorso educativo e formativo degli studenti. Legittimare l’assenza in questi casi rischia di svuotare il significato stesso della progettualità scolastica, sancita nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), e di delegittimare l’intera istituzione scolastica.

IL CONTRIBUTO UIL SCUOLA

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate