In un contesto in cui la violenza di genere, il sessismo e gli stereotipi continuano a diffondersi tra i giovani, riteniamo fondamentale affrontare la questione dell’educazione sessuo-affettiva con la serietà e l’attenzione che merita. Purtroppo, invece di promuovere un percorso educativo inclusivo e formativo, il governo sembra trasformare tale educazione in un vero e proprio percorso a ostacoli.
Le scuole, da sempre in prima linea nella formazione delle nuove generazioni, richiedono strumenti adeguati per insegnare il rispetto reciproco, il consenso e la costruzione di relazioni sane. Tuttavia, le risposte da parte della destra si limitano a divieti, controlli e diffidenza, piuttosto che a un sostegno concreto e propositivo.
Abbandonare le ragazze e i ragazzi a loro stessi di fronte ai social media e alla pornografia non rappresenta affatto una forma di libertà educativa; al contrario, è una resa alle insidie di un mondo sempre più complesso e difficile da navigare. L’educazione sessuo-affettiva deve essere riconosciuta come un diritto fondamentale, non come una mera opzione da considerare.
Prima ancora che sul piano politico la preoccupazione è ancora che da parte di questo Ministero vi è un tentativo evidente di indebolire la scuola.
Ribadiamo il nostro impegno a sostenere le scuole, le famiglie e le nuove generazioni. È nostro dovere garantire un’educazione che prepari i giovani a relazioni consapevoli e rispettose, in un ambiente che favorisca la crescita e lo sviluppo personale.
Continueremo a lavorare instancabilmente per promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, affinché ogni ragazzo e ogni ragazza possa crescere in un contesto sano e stimolante. La nostra battaglia per una vera educazione sessuo-affettiva è solo all’inizio e non ci fermeremo finché non sarà garantita a tutti.
Peppe Di Cristina – Responsabile scuola PD Sicilia