Home Personale Contratto scuola 2019-2021, si sta lavorando per atto di indirizzo

Contratto scuola 2019-2021, si sta lavorando per atto di indirizzo

CONDIVIDI

Oggi 20 maggio c’è stato un ulteriore incontro tra i sindacati e i tecnici del Miur per mettere a punto il nuovo contratto scuola 2019-2021. Per il Miur era presente il Capo Gabinetto Giuseppe Chiné che è ritenuto, da più parti, l’uomo forte del Ministero dell’Istruzione.

Contratto scuola si sta lavorando su atto di indirizzo

Nell’incontro del 20 maggio tra sindacati e tecnici del Miur si è parlato principalmente di come costruire l’atto di indirizzo del nuovo contratto scuola 2019-2021. Partendo dall’accordo del 24 aprile 2019 trovato tra sindacati e Governo, si sta ragionando di costruire un atto di indirizzo che sia condiviso per arrivare in tempi brevi alla firma del CCNL scuola 2019-2021.

I sindacati per il 27 maggio dovranno preparare le proprie richieste per l’atto di indirizzo e l’apertura vera e propria della contrattazione. A tal proposito è previsto un comunicato unitario dei Sindacati e poi entro il 3 giugno il Miur dovrà, sulla base delle proposte avanzate dai sindacati, definire l’atto di indirizzo del nuovo contratto.

ICOTEA_19_dentro articolo

Atto di indirizzo per il CCNL scuola 2019-2021

L’Atto di Indirizzo per il rinnovo del CCNL scuola serve per autorizzare le parti ad utilizzare le risorse da stanziare per la legge di bilancio 2020 per gli aumenti stipendiali, per la valorizzazione professionale dei docenti, forse, qualcuno ancora ci spera, per il recupero dell’annualità 2013, per la progressione di carriera del personale docente e ata.

È utile sapere che l’Atto di Indirizzo, verrà predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base delle proposte e degli accordi raggiunti con i sindacati, poi dovrà essere inviato all’Aran al fine di consentire alle parti di concludere l’iter contrattuale.

La curiosità di molti è quella di conoscere da dove arriveranno i miliardi di euro che serviranno a chiudere un contratto che dovrebbe aprire le porte all’adeguamento degli stipendi dei prof ai livelli medi europei.