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15.02.2026

Strage di Cutro, niente commemorazione in una scuola di Crotone? Macché, è stato un equivoco: il preside ricuce con la Cgil

Da parte dell’istituto scolastico Barlacchi-Lucifero di Crotone non c’è stato non c’è stato alcun tentativo di evitare di svolgere la manifestazione in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro. Ad assicurarlo, all’Ansa, è stato il sui dirigente scolastico, Girolamo Arcuri, rompendo il silenzio sulla vicenda che tante polemiche ha scatenato dopo la denuncia della Cgil che aveva parlato di diniego ad organizzare, a due anni di distanza, il naufragio del caicco Summer Love che causò 94 morti – 35 dei quali minorenni – ed un numero imprecisato di dispersi sulla spiaggia di Steccato di Cutro.

Il ricordo delle vittime fissato per il 25 febbraio

“La mia scuola – sono le parole del preside – ha sempre onorato la memoria delle vittime di Cutro ospitando diverse iniziative. Ero stato io a far contattare la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione. Ed avevo autorizzato l’evento. C’è anche un mio dispositivo in tal senso. Ho chiesto ai miei uffici di chiedere a Cgil di ampliare il dibattito. Successivamente c’è stato un errore interpretativo a livello amministrativo di cui mi rammarico e mi rendo immediatamente disponibile per la celebrazione dell’evento”.

Il ds spiega che la sua volontà è quella di “ricucire questo equivoco con la Cgil e organizzare il ricordo delle vittime di Cutro per il giorno 25“, vigilia della tragedia accaduta 24 mesi fa.

Quindi, il dirigente scolastico torna su quello che definisce solo un “equivoco che ha generato il caos. Oggi è domenica domani contatterò la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione per la quale avevamo anche preparato con gli studenti una serie di elaborati ed un video messaggio per il presidente Mattarella”.    

Il dirigente tiene a dire di avere “fatto sempre eventi di memoria nelle scuole che ho diretto perché so quanto sia importante per i ragazzi. Sono finito in un tritacarne mediatico passando come una persona che voleva negare proprio quella di Cutro che ha colpito così direttamente il territorio”.

La denuncia della Flc-Cgil

Un paio di giorni fa, la Flc-Cgil guidata da Gianna Fracassi aveva invece collegato le difficoltà organizzative dell’evento con la mancanza di contraddittorio prevista dalla tanto chiacchierata Circolare ministeriale del 17 novembre scorso, firmata dalla dirigente Mim Carmela Palumbo, con la quale il dicastero dell’Istruzione sottolineava l’importanza che gli eventi pubblici a scuola su temi politici e sociali fossero gestiti in modo da garantire il pluralismo e la libertà di opinione, invitando le scuole ad assicurare un dialogo costruttivo.

“Di fronte alla morte – aveva chiesto pubblicamente Gianna Fracassi, leader Flc-Cgil -, quale contraddittorio si pretende? Si pensa davvero di dover affiancare al ricordo delle vittime la voce di uno scafista o di chi semina odio? Se questa è la strada, allora siamo a una torsione gravissima del ruolo della scuola, che da luogo di educazione alla cittadinanza diventa ostaggio della paura e dell’autocensura”.

La segretaria generale del sindacato Confederale aveva quindi chiesto il ritiro della Nota ministeriale, alla base della decisione presa dal ds di Crotone, perché “le vittime di Cutro meritano rispetto: studentesse e studenti meritano una scuola capace di educare all’umanità”, ha concluso Fracassi.

La precisazione dell’Usr Calabria

Nella giornata di domenica 15 febbraio, anche l’Usr Calabria è intervenuto sulla polemica, spazzando via ogni dubbio e dando di fatto ragione alla Flc-Cgil: “una circolare ministeriale non può essere usata per bloccare iniziative di alto valore umanitario”, ha sottolineato l’Ufficio scolastico regionale.

Il documento ministeriale, hanno specificato dall’Usr, mira infatti a promuovere i principi di pluralismo, partecipazione, solidarietà e rispetto reciproco, che devono ispirare l’intera offerta formativa.

L’obiettivo primario di tali direttive è assicurare il benessere della comunità scolastica e la crescita degli studenti attraverso il dialogo. La tragedia di Cutro, sottolinea l’USR, rappresenta un evento doloroso per il Paese che unisce tutti in un sentimento di compassione e, pertanto, non rientra tra le fattispecie restrittive contemplate dalla circolare.

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