Una firma importante, che chiude un capitolo e ne apre un altro. Antonio Naddeo, presidente dell’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, non nasconde la soddisfazione per la sottoscrizione, giunta ieri pomeriggio al termine di una luna e complicata trattativa, del Contratto Collettivo Nazionale del Settore Scuola 2022/24. A firmare Fsur Cisl, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams e Anief.
A non partecipare alla firma la Flc Cgil. “C’è stata una grande partecipazione sindacale alla sottoscrizione, al netto della Cgil, come è accaduto in altri comparti di contrattazione”, ha detto il numero uno dell’Aran nel corso della diretta della Tecnica della Scuola. Annunciando di essere pronto al passo successivo. “Siamo già pronti per partire con la nuova tornata contrattuale 2025-27. Ovviamente qui abbiamo previsto solo gli incrementi economici“.
La parte normativa, ha confermato il presidente dell’Aran, sarà ripresa a breve. Probabilmente a gennaio 2026, quando verrà avviata la trattativa sul nuovo contratto, come già annunciato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Per ora resta la soddisfazione per la firma del Contratto Collettivo 2022/24. “Due contratti così ravvicinati nel tempo sono un bel risultato”, rivendica Naddeo.
L’impegno, insomma, è quello di chiudere a breve anche il prossimo contratto. Un obiettivo messo nero su bianco anche da viale Trastevere, che punta a chiudere tre contratti in quattro anni. “Noi aspiriamo sempre a chiudere prima di un anno”, spiega Naddeo, sottolineando l’importanza di raggiungere un accordo con le parti. “Se c’è la volontà, anche da parte sindacale, di fare arrivare gli aumenti in fretta, è una cosa fondamentale”.