Il 10 ottobre prossimo, si terrà il Convegno “Nuove Indicazioni nazionali. Un conflitto dalle grandi implicazioni ideali, culturali e politiche” che vuole essere un’occasione importante per riflettere sulle Nuove Indicazioni Nazionali e sulle loro implicazioni non solo didattiche, ma anche culturali e politiche, per ogni disciplina e, in particolare, per l’insegnamento della Storia.
L’incontro ha come obiettivo quello di coinvolgere i docenti e i dirigenti, non solo della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, cui le Nuove Indicazioni Nazionali sono rivolte, ma le scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole per l’Istruzione degli Adulti, sia “ liberi” che “ristretti”, perché il modo in cui insegniamo parla direttamente di quale idea di cittadinanza, memoria e società vogliamo costruire o “ricostruire” .
Viste le autorevoli analisi degli esperti del settore che hanno ravvisato forti criticità nelle procedure costitutive dello statuto epistemico, sono state invitate a partecipare attivamente a questo confronto, le Scuole di ogni ordine e grado, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, i Percorsi di Istruzione di secondo livello realizzati dalle istituzioni scolastiche di secondo grado (esterni ed interni agli istituti penitenziari), con i dirigenti e i docenti di ogni disciplina, perché si ritiene importante far emergere approcci plurali che aprano spazi per una didattica realmente inclusiva.
Diversi sono i Dirigenti che hanno confermato e stanno confermando la propria presenza, perché i cambiamenti relativi ai contenuti di alcune discipline, tra cui la Storia, pongono difficoltà non da poco, relativamente alla visione italocentrica, eurocentrica e, più in generale, occidentalocentrica che emerge dal testo delle Nuove Indicazioni. Forte interesse per il Convegno hanno dimostrato, peraltro, anche i CPIA e le sezioni scolastiche con percorsi di istruzione per gli adulti in generale, vista la rilevante presenza di studenti stranieri cui si rivolge l’offerta formativa, i cui Dirigenti scolastici, non solo si sono iscritti al Convengo, ma si sono resi disponibili, dalle 12.30 in poi, a rimanere in collegamento con i rappresentanti di tale tipo di istruzione, intervenuti al convegno, per fare il punto della situazione su quanto sta accadendo nell’Istruzione degli Adulti, dentro e fuori dal carcere.
Il Convegno, con un impianto innovativo che mira a coinvolgere il maggior numero di territori e di dirigenti e docenti, senza rinunciare alla loro partecipazione diretta e concreta, si svolgerà in modalità blended. Così, in circa venticinque città/province , il personale delle scuole di ogni ordine e grado si ritroverà in presenza nelle sedi scelte e, contemporaneamente, sarà collegato online con la Sala Convegni del CESP, nella sede Nazionale di Roma (Viale Manzoni, 55), per seguire i lavori seminariali e intervenire secondo quanto predisposto. La giornata sarà aperta dalla Presidente del CESP, seguiranno, poi, gli interventi di tre relatrici e dei rappresentanti del CESP e della Rete delle scuole ristrette. Alle 12.30 il collegamento si chiuderà e su ogni territorio si trarranno, tra i presenti, le conclusioni della giornata che saranno successivamente inviate al CESP e da questo raccolte e messe a disposizione dei partecipanti come materiale utile per ulteriori approfondimenti. I referenti dell’Istruzione Adulti, come anticipato, continueranno, invece, ad interloquire in un collegamento online a loro riservato, per fare il punto della situazione sulle condizioni del proprio segmento di istruzione, dentro e fuori dal carcere.
Ad oggi, le sedi di svolgimento del Convegno sono le seguenti:
– CPIA 1 Alessandria – Casale – Sede di Alessandria: Via Plana,42-AL
– CPIA 2 Alessandria, Novi Ligure – Via Paolo Giacometti, 22 – AL
Anna Grazia Stammati presidente CESP
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