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Covid, a scuola si può misurare la temperatura: no alla registrazione associata all’alunno

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Tra le regole principali in periodo di Covid-19, c’è l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5°. Questo vale anche per l’ingresso nell’edificio scolastico e pertanto è richiesta la misurazione a casa della temperatura corporea prima di recarsi a scuola. Questa azione consente infatti di prevenire la possibile diffusione del contagio nel tragitto casa-scuola, sui mezzi di trasporto utilizzati, quando si attende di entrare a scuola, o in classe.

Ci sono però delle Regioni o singole scuole che hanno disposto la misurazione della temperatura in entrata dei bambini, di tutto il personale docente e ausiliario presente nella struttura e dei c.d. “fornitori”.

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In ogni caso, la misurazione della temperatura corporea va effettuata nella gestione di casi di alunni sintomatici durante l’orario scolastico all’interno dell’istituto scolastico.

Con un’apposita FAQ il Ministero ha chiarito che, considerato che la rilevazione della temperatura corporea, quando è associata all’identità dell’interessato, costituisce un trattamento di dati personali (art. 4, par. 1, 2) ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679), non è ammessa la registrazione della temperatura rilevata associata al singolo alunno.