Le scuole sono pronte ad affrontare l’emergenza e per questo non chiuderanno. Ne è convinta la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che nel corso di una intervista a La Stampa fa il punto della situazione alla luce dell’impennata di contagi degli ultimi giorni.
“Abbiamo milioni di studenti e migliaia di istituti. Dobbiamo confrontare i nostri dati con quelli delle Asl e il primo bilancio serio arriverà a metà ottobre, ma stiamo monitorando la situazione e i contagi registrati a scuola sono molto bassi: si parla dello zero virgola“, dice Azzolina propendendo per il momento ad una visione meno allarmista.
La Ministra ammette però che esiste la possibilità di chiusure locali, dato che sono i comuni a decidere la chiusura di una scuola: “Sono i Comuni o le Asl a decidere se chiudere un istituto. L’importante è che non si proceda senza criterio. Abbiamo dei protocolli ed è fondamentale che siano rispettati in modo omogeneo su tutto il territorio“.
Soluzione alla quale Azzolina non vuole pensare: “Abbiamo lavorato tutta l’estate anche per evitare di doverle richiudere”. Tuttavia, “gli istituti sono più pronti alla didattica a distanza e siamo gli unici in Europa a distribuire nelle scuole mascherine e gel disinfettante“.
Se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane, la mascherina in classe si dovrà tenere a prescindere dal metro di distanza? “Se c’è il metro di distanza, la mascherina al banco si può tenere abbassata. Serviranno invece i test rapidi salivari, per dare maggiore serenità a famiglie e personale. Il ministero della Salute credo stia lavorando in questa direzione“.