I CPIA – Centri per l’Istruzione degli Adulti sono entrati in vigore dall’anno scolastico 2014/15, anno in cui è entrato pienamente a regime il Regolamento sull’Istruzione per gli Adulti (DPR 263/12) del 2012, andando a sostituire i Centri territoriali per l’educazione degli adulti (CTP) e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore.
Un sistema di educazione degli adulti esisteva in Italia dal 1997 con un’organizzazione e un’offerta articolate in Centri territoriali permanenti (CTP) e in corsi serali tenuti da istituti di istruzione secondaria superiore.
Nel 2007 è iniziato il processo di riforma del sistema che è stato avviato nel 2012 e che si è concluso nel 2015/2016. L’espressione ‘educazione degli adulti’ è stata sostituita da “Istruzione degli adulti”, che considera solo quelle attività educative volte all’acquisizione di un titolo di studio, allo scopo di elevare il livello di istruzione della popolazione adulta.
I CPIA offrono corsi per adulti e giovani adulti, compresi quelli che si svolgono presso gli istituti prevenzione e pena. Sono organizzati in percorsi di istruzione di primo livello, percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e percorsi di istruzione di secondo livello (Istituto Tecnico, Professionale e Liceo Artistico). Sono 130 i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti in Italia. Poco conosciute, nonostante il prezioso servizio che offrono, proviamo a vedere come funzionano le scuole pubbliche che propongono corsi e attività per adulti, sia in orario diurno che serale.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito nella pagina dedicata all’istruzione degli adulti (https://www.mim.gov.it/istruzione-per-gli-adulti-centri-provinciali-per-l-istruzione-degli-adulti) specifica chi sono i potenziali apprendenti dei corsi: adulti, anche stranieri, che non hanno assolto l’obbligo di istruzione e che intendono conseguire il titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione o che sono in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e che intendono conseguire titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione o ancora adulti stranieri che intendono iscriversi ai percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana; infine, i giovani che hanno compiuto i 16 anni di età e che, in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione, dimostrano di non poter frequentare i corsi diurni e sono quindi iscritti ai corsi serali.
Il mondo dell’istruzione degli adulti in Italia è altamente articolato e vale la pena saperne qualcosa di più, alla luce della rilevanza che questi percorsi hanno per un target di apprendenti che altrimenti rimarrebbero al di fuori dei percorsi formativi.I percorsi di istruzione di primo livello sono articolati in due periodi didattici, che hanno l’obiettivo dal conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione. Interessante rilevare che la normativa consente, in assenza della certificazione conclusiva della scuola primaria, di incrementare l’orario complessivo fino ad un massimo di 200 ore, utilizzando tale quota anche ai fini dell’alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana.
I percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, destinati agli adulti stranieri, sono finalizzati al conseguimento di un titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, del Consiglio d’Europa.
I percorsi di istruzione di secondo livello, finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica, sono articolati in tre periodi didattici: il primo finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio, il secondo per l’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno dei percorsi degli istituti tecnici o professionali, e il terzo periodo didattico per l’acquisizione del diploma quinquennale.
Per saperne di più, con uno sguardo anche alle politiche internazionali https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/827fcd9c-1a8c-11ec-b4fe-01aa75ed71a1/language-it