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“Cresciamo in movimento”, a Roma l’assessore Marsilio scommette sulla psicomotricità

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Lo sviluppo delle potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive si può esprimere con una sola parola: psicomotricità. Il modello pedagogico–educativo, che tiene conto dell’asse psiche-corpo-mente strettamente collegati nell’unità individuale di ciascuno, è stato adottato dal Comune di Roma, che nell’anno scolastico in corso permetterà a 33.800 bambini delle scuola dell’infanzia comunali (iscritti in 1.518 classi di 309 istituti, che riceveranno 1.500 euro a classe) di usufruirne attraverso delle lezioni impartite da personale specializzato: l’iniziativa “Cresciamo in movimento”, voluta dall’assessore romano alle Politiche educative, scolastiche, della famiglia e della gioventù, Laura Marsilio, è stata presentata il 12 novembre a Roma, nella sala delle Bandiere del Campidoglio, alla presenza di rappresentanti delle associazioni che realizzeranno i corsi nelle scuole e di alcuni atleti romani.
L’assessore Marsilio ha spiegato che “grazie ad uno stanziamento di 2 milioni 277mila euro le scuole dell’infanzia comunali potranno predisporre nei piani di offerta formativa l’educazione psicomotoria”.
L’assessore ha aggiunto che “l’educazione alla motricità può rappresentare un modello positivo di stile di vita da attuare anche con bambini più grandi e non solo a livello locale. Quello sulla psicomotricità è un progetto importante perché rappresenta un segnale concreto ed un ulteriore impegno da parte dell’amministrazione comunale per promuovere lo sport e il movimento nelle scuole, come già fatto con i ‘ludi motorii’ che d’intesa con il Coni e il ministero riguarda dallo scorso anno le scuole primarie. Adottare uno stile di vita dinamico e salutare – ha concluso Marsilio – significa anche prevenire malattie e sostenere i giovani a diventare adulti sani”.
Alla conferenza del Campidoglio era presente anche il professor Giuseppe Morino, pediatra e nutrizionista dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, il quale ha tenuto a sottolineare come questo progetto intenda “combattere il problema dell’alta percentuale di bambini, circa un terzo, che attorno ai dieci anni risultano in sovrappeso: uno stato fisico che nel corso della vita porterà a problemi medici come il colestorolo alto, l’ipertensione e il diabete. Ma non è un problema solo di dieta, da correggere con una corretta educazione alimentare, perchè i chili di troppo comportano anche problemi psicologici. Gli insegnanti – ha concluso il pediatra – devono quindi essere i primi a collaborare con i genitori per trovare una soluzione”.
L’iniziativa ‘Cresciamo in movimento’, assieme all’impegno dell’assessorato di Roma nella cura della qualità dei menu delle mense scolastiche, si colloca come azione di contrasto rispetto al quadro preoccupante sugli indicatori di salute, tra cui il peso dei bambini in età scolare: l’allarme nazionale su questi aspetti è stato rilanciato in questi giorni anche dall’istituto superiore di sanità, cha ha coordinato il progetto ‘Okkio alla salute’ promosso dal ministero della Salute.
Tra i presenti anche l’ex nuotatore romano Stefano Battistelli, pluri-mediagliato nelle competizioni più importanti degli anni Ottanta e Novanta, il quale ha spiegato che “fare movimento in tenera età è fondamentale: ho due figli di 9 e cinque anni – ha confidato – e mi rendo conto che non è facile allontanarli da play station e tv. Iniziative come quella adottata dal Comune non possono che ricevere il plauso, ad iniziare dai genitori”.