A partire dall’anno scolastico 2025/2026, cambia il Curriculum della studentessa e dello studente.
Il decreto, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, introduce modifiche al modello precedente, con l’obiettivo di rendere più trasparente e completo il profilo di chi conclude il secondo ciclo di istruzione.
La novità più rilevante è l’integrazione strutturale degli esiti delle prove nazionali INVALSI all’interno del documento che accompagna il diploma.
Viene introdotta la Parte IV del Curriculum, interamente dedicata alle “Prove Nazionali”.
Per la prima volta, i risultati conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale (italiano, matematica e inglese) non saranno solo un dato esterno, ma verranno riportati in forma descrittiva all’interno di una sezione specifica curata direttamente dall’INVALSI.
Questa nuova sezione fornirà un dettaglio puntuale dei livelli di apprendimento raggiunti:
Questa innovazione risponde alla necessità di garantire a studentesse e studenti il diritto di prendere visione dei propri livelli di apprendimento in modo chiaro e standardizzato, favorendo la comparabilità delle qualifiche a livello europeo.
Il decreto stabilisce che l’intero Curriculum sarà accessibile e consultabile attraverso la Piattaforma Unica, il canale digitale che centralizza i servizi del Ministero. All’interno del servizio E-Portfolio, gli studenti potranno visualizzare e scaricare il proprio documento in versione integrale o, a propria discrezione, acquisire separatamente solo la sezione relativa ai livelli INVALSI.
L’alimentazione del documento avverrà in modo progressivo: se le attività extrascolastiche (Parte III) sono a cura dello studente durante l’anno, la nuova Parte IV dedicata alle prove nazionali sarà inserita direttamente dall’INVALSI dopo l’esame di maturità.
Oltre a essere uno strumento di orientamento e un biglietto da visita per l’accesso al mondo del lavoro, il Curriculum aggiornato avrà un ruolo attivo durante l’esame di maturità (denominazione che sostituisce ufficialmente “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”).
Il decreto prevede infatti che la commissione d’esame tenga conto delle informazioni contenute nel Curriculum, inclusi i dati sulle competenze e le esperienze maturate, durante lo svolgimento del colloquio. Il documento sarà messo a disposizione dei commissari già dopo lo scrutinio finale, proprio per permettere un coinvolgimento più profondo e personalizzato del candidato durante la prova orale.
Il nuovo Curriculum si comporrà complessivamente di: