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Dalla Calabria il ministro Fioroni emana la direttiva sulla legalità

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La scelta del giorno e della sede per la firma acquista un particolare significato perché la direttiva sulla legalità si pone in coerenza con i vari documenti internazionali ed europei e in conformità con le premesse culturali sociali e le indicazioni della Costituzione Italiana.
Con essa il Ministro Fioroni ha inteso proporre una rilettura dei valori di cittadinanza, di democrazia e di legalità alla luce dei documenti legislativi vigenti anche in considerazione dei cambiamenti sociali, culturali, economici e delle complessità che caratterizzano le società attuali e i processi di innovazione e trasformazione che hanno investito i sistemi educativi di tutti i Paesi.
La Direttiva intende riconoscere all’educazione alla legalità la dimensione formativa trasversale dei saperi e una opportunità pragmatica che rafforzano la capacità della scuola di interpretare e di intervenire sulla complessa realtà del mondo contemporaneo, comprendendone i problemi più scottanti e drammatici.
Questo, sottolineando il valore educativo dell’ esperienza acquisita anche al di fuori dei sistemi di istruzione e di formazione che valorizzano la dimensione formativa dell’ interazione tra apprendimenti formali e non formali.
Secondo la Direttiva, oggi più che nel passato, è fondamentale la partecipazione attiva dei giovani alla costruzione europea, alla comprensione della diversità culturali delle società multietniche, al riconoscimento dei valori della libertà, dell’ uguaglianza, della legalità, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la mafia, il razzismo, la xenofobia e tutti gli altri fenomeni che appestano le società di oggi.
Indica, perciò, le linee guida e gli orientamenti che le scuole di ogni ordine e grado dovranno intraprendere e di cui dovranno tener conto la progettazione e la realizzazione delle iniziative di educazione alla legalità.
Dà, perciò, indicazioni in merito al Piano dell’Offerta Formativa, all’ Accoglienza, all’ Organizzazione della vita scolastica, alla Valutazione, alla Formazione del personale scolastico, all’ Associazionismo degli studenti e dei genitori, alla Cooperazione europea ed internazionale, e propone alcuni criteri anche in merito alle azioni da realizzare fin da subito a livello provinciale, regionale, nazionale.
Per visionare la nota ministeriale di trasmissione della direttiva sulle “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” clicca il link.