“Contrastare il precariato, valorizzare la professionalità dei docenti e garantire maggiore continuità didattica”. È l’obiettivo dell’emendamento di Fratelli d’Italia al DL Scuola, a prima firma della senatrice Ella Bucalo, che propone di introdurre, dall’anno scolastico 2027/2028, un canale di reclutamento strutturale dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), complementare alle ordinarie procedure di immissione in ruolo e rivolto sia ai posti comuni sia a quelli di sostegno.
La proposta, si legge in una nota della senatrice meloniana, “prevede che i posti vacanti e disponibili residuati dopo le immissioni in ruolo già effettuate possano essere assegnati, nei limiti delle autorizzazioni assunzionali, ai docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS o nei relativi elenchi aggiuntivi, in possesso dell’abilitazione all’insegnamento o della specializzazione sul sostegno”. L’assegnazione, viene precisato, “avverrà nella provincia di inclusione del docente”.
“Il nuovo canale punta a offrire una risposta concreta al precariato”, scrive ancora Bucalo, membro della VII Commissione permanente Cultura, patrimonio culturale e istruzione pubblica, “favorendo la copertura dei posti disponibili e riducendo il ricorso reiterato ai contratti a tempo determinato. Un obiettivo particolarmente importante sul sostegno, dove la stabilità del personale rappresenta un elemento fondamentale per assicurare agli alunni con disabilità la continuità del percorso educativo”.
Per accedere al ruolo, informa la senatrice, “sarà necessario superare positivamente il percorso annuale di formazione e prova e una lezione simulata davanti al comitato per la valutazione dei docenti, integrato da un componente esterno individuato dall’USR. In caso di esito positivo, l’assunzione a tempo indeterminato e la conferma in ruolo avverranno nella medesima istituzione scolastica, con decorrenza giuridica dall’inizio del servizio prestato con contratto a tempo determinato”.
“È inoltre previsto un periodo di tre anni di effettivo servizio nella scuola di assegnazione prima dell’accesso alla mobilità e agli altri incarichi contemplati dalla disposizione, per favorire la stabilità degli organici e la continuità didattica”, chiarisce ancora il comunicato. “La proposta salvaguarda anche le procedure concorsuali ordinarie: la presenza di candidati assumibili dalle Graduatorie per supplenze, non inciderà sulla determinazione dei posti da bandire nei successivi concorsi”.