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Diritto di assemblea e diritto all’istruzione

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  • GUERINI

In una circolare ministeriale (Prot. n. 4733/A3 ) de l26 novembre 2003 si scrive che gli artt. 12 e 13 del D.L.vo n. 297/94 e  l’art. 74 dello stesso D.L.vo n. 297/94 conferiscono diritti ed impongono doveri agli studenti ed alle istituzioni scolastiche, nell’ottica di un ordinato svolgimento delle attività scolastiche funzionali all’apprendimento, alla formazione e all’educazione degli studenti, in particolare:

a) il diritto di assemblea, cui corrisponde per l’Istituzione scolastica il dovere di tutelarne l’esercizio sempre che ricorrono talune condizioni;
b) il diritto all’istruzione, cui corrisponde l’obbligo per l’Istituzione scolastica di assicurare un minimo di ore di lezione ad esso funzionale.

Icotea

Da queste considerazioni nella stessa circolare si traggono le seguenti conclusioni:

– le ore riservate alle assemblee studentesche di classe, periodicamente tenute con le modalità di cui al comma 6 dell’art. 13 del D. L.vo 16 aprile 1994, n. 297, pur incidendo sul monte ore delle lezioni, non sono da recuperare;

– le giornate riservate alle assemblee d’istituto, durante l’orario delle lezioni, in numero non superiore a quattro, aventi ad oggetto problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, alle quali abbiano partecipato esperti, regolarmente autorizzati dal Consiglio d’istituto, (comma 7, art. 13 T.U.), sono da considerare a tutti gli effetti come lezioni;

– le ore destinate, su richiesta degli studenti, alle assemblee e utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo, concorrono pienamente al computo dei 200 giorni destinati allo svolgimento delle lezioni.