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06.11.2025

Docente aggredita da genitori di un alunno, lo sfogo: “Sembra che l’affetto donato nel tempo non sia bastato”

Brutto episodio in una scuola di Foggia. Come annunciato dallo stesso istituto comprensivo, su Facebook, una docente è stata aggredita dai genitori di uno studente. La donna ha voluto affidare al social network una sua riflessione-sfogo.

Ecco il messaggio della scuola: “La nostra Comunità Educante, a fronte del grave episodio che ha visto l’aggressione di una nostra docente da parte dei famigliari di un alunno, si unisce e condivide il messaggio che questa docente vuole lasciare. La sua testimonianza è un invito alla riflessione e al rispetto reciproco, valori fondamentali su cui si fonda la nostra comunità educativa”.

Il mio desiderio è che nessun insegnante debba più sentirsi solo o minacciato

Ecco le parole della donna: “Desidero esprimere, con grande amarezza, il mio profondo dispiacere per quanto accaduto questa mattina all’interno della scuola in cui insegno, dove ho vissuto un episodio di aggressione verbale e di atteggiamenti minacciosi da parte di alcuni familiari di un alunno dell’ istituto. È un’esperienza che mi ha ferita non solo come insegnante, ma soprattutto come persona. Da anni svolgo questo lavoro con passione, dedizione e amore sincero verso i miei studenti, credendo fermamente che ogni gesto, ogni parola, ogni sforzo educativo potesse contribuire a far crescere in loro il rispetto, la fiducia e la consapevolezza del valore della scuola”.

“Oggi, però, mi sento profondamente delusa e triste, perché sembra che tutto l’impegno, l’attenzione e l’affetto donati nel tempo non siano bastati a far comprendere il senso vero del nostro lavoro: educare insieme, nella fiducia reciproca, nel rispetto e nella collaborazione tra scuola e famiglia. Nonostante il dolore di questo momento, continuo a credere nel valore dell’educazione, della parola e del dialogo. Vorrei che da questo episodio potesse nascere una riflessione collettiva: la scuola è e deve rimanere un luogo sicuro, dove ciascuno — docenti, genitori, alunni — si senta accolto, rispettato e ascoltato. Il mio desiderio è che nessun insegnante debba più sentirsi solo o minacciato mentre svolge il proprio lavoro, e che la comunità intera possa ritrovare nel rispetto reciproco la forza di crescere insieme, per il bene dei nostri ragazzi e del loro futuro.

Le nuove sanzioni

Attualmente, le sanzioni da adottare in caso di violenza contro il personale della Scuola sono quelle previste dalla Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2023, nella quale è stata pubblicata la Legge n. 150 in materia di “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati”.

Tra le nuove misure adottate si riscontra la sanzione che passa da 500 a 10mila euro per gli aggredisce docenti e personale. Con la sentenza di condanna per i reati commessi in danno di un dirigente scolastico o di un membro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario della scuola, a causa o nell’esercizio del suo ufficio o delle sue funzioni, verrà sempre ordinato, oltre all’eventuale risarcimento dei danni, il pagamento di una somma da euro 500 a euro 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa.

A marzo 2024 è stata anche pubblicata, sempre in Gazzetta Ufficiale, la Legge n. 25 sulle “Modifiche agli articoli 61, 336 e 341-bis del codice penale e altre disposizioni per la tutela della sicurezza del personale scolastico“. E l’articolo 1 delle L. 25/2024 prevedeva appunto l’istituzione, con apposito decreto, del suddetto Osservatorio.

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