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Docente aggredito da studente 14enne, costretto a barricarsi in un ufficio. Gilda: “Non siamo lottatori o pugili”

Redazione

Ancora violenza a scuola: un professore è stato aggredito da un alunno mentre era nell’esercizio delle sue funzioni, in un istituto di Piacenza, venerdì 7 novembre. Qui, come segnalato da Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, sono dovuti intervenire gli agenti di una volante della Polizia per fermare il soggetto violento.

La ricostruzione dei fatti

Il docente mentre era nella scuola è stato improvvisamente avvicinato da uno studente maggiore dei 14 anni, quindi pienamente perseguibile anche se minorenne. L’aggressore lo ha percosso e l’insegnante pur potendo legittimamente difendersi, onde evitare di reagire con violenza è stato costretto a barricarsi un ufficio dove è rimasto fino all’arrivo dei poliziotti.

Gli agenti hanno identificato il protagonista degli atti delinquenziali e poi l’hanno riconsegnato alla famiglia, l’insegnante è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dove è stato medicato, fortunatamente le sue condizioni non sono gravi, le lesioni sono state giudicate guaribili in qualche giorno.

Perché non si è intervenuti prima?

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, tramite il coordinatore Salvatore Pizzo, oltre ad esprimere vicinanza al collega aggredito si dichiara a sua completa disposizione e lo invita ad attivare immediatamente la procedura di assistenza legale che spetta ai docenti che, quali pubblici ufficiali, possono richiedere il patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.

Pizzo, precisa anche “auspichiamo che la Procura sia quella per i minorenni sia quella ordinaria, accertino eventuali responsabilità penali – continua – pare che il soggetto fosse già noto per violenze di questo tipo e se i fatti fossero ascrivibili a particolari patologie ci chiediamo perché gli enti preposti non sono mai intervenuti, chiediamo che gli inquirenti perseguano quanti dovevano intervenire preventivamente se non lo hanno fatto – conclude – “non siamo lottatori o pugili, la nostra attività consiste nel fare lezione e non altro”. 

Cosa deve fare il docente colpito?

Quando subisce un’aggressione verbale o fisica, il docente deve sempre informare, con una lettera scritta, il proprio dirigente scolastico, il quale, come prevede l’articolo 2087 del Codice civile, è obbligato ad adottare le necessarie misure atte a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti.

L’insegnante aggredito dovrebbe anche chiedere allo stesso preside di prendere provvedimenti per garantire le condizioni di sicurezza in ambito lavorativo previste dalla legge e scongiurare il ripetersi di ulteriori aggressioni in grado di provocare danni morali, fisici e/o biologici nei propri confronti.

Se sono stati riportati traumi o ferite, il lavoratore deve recarsi subito in pronto soccorso per le cure del caso e chiedere il rilascio del certificato medico attestante la diagnosi e le circostanze che hanno causato la richiesta di cure mediche presso la struttura ospedaliera: è bene ricordare anche la certificazione medica dovrà essere anche allegata alla successiva denuncia da presentare alla polizia giudiziaria o ai carabinieri.

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