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Una docente precaria si auto-convoca con una email falsa e ottiene la supplenza: denunciata per tentata truffa

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Una docente precaria 50enne della zona di Bologna è stata denunciata da carabinieri per tentata truffa: la donna è stata accusata per avere presentato una e-mail di convocazione per un periodo di supplenza breve. Solo che la convocazione era falsa.

Ha lavorato tre giorni: non sarà pagata

In questo modo, la maestra avrebbe ottenuto la possibilità di coprire la cattedra che aveva occupato in passato nell’Istituto Tecnico Economico Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna.

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Qualche giorno dopo, però, scrive l’agenzia Ansa, “la stessa scuola, al momento di formalizzare il contratto di supplenza, ha scoperto l’inganno e ha avvertito i carabinieri. La donna è stata così denunciata per tentata truffa, aggravata perché ai danni dello Stato anche se per quei tre giorni di lavoro non sarà mai pagata”.

La finta e-mail

La docente avrebbe finto di avere ricevuto una delle e-mail che il sistema informatizzato dell’istituto spedisce in automatico in base alle graduatorie, risultando credibile visto che in quell’istituto aveva già lavorato in passato.

La docente “è l’unica che si è presentata e l’amministrazione inizialmente le ha dato fiducia” ha spiegato all’emittente televisiva bolognese E’tv il dirigente scolastico Roberto Fiorini.

Il preside: una mossa improvvida

Quella dalla precaria, ha continuato il preside, “è stata una mossa improvvida per poter tornare a lavorare in una scuola dove si era trovata bene, ma una vicenda di questo tipo evidenzia l’insensatezza dello strumento delle graduatorie, che corrispondono a un’idea di questo lavoro che è di 90 anni fa”.

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