Un malore a scuola stava per trasformarsi in tragedia: un collaboratore scolastico di una scuola di Forlì è stato trovato per terra privo di sensi nella palestra dell’istituto. A rianimarlo, per fortuna, è stato un docente che ha allertato il numero di emergenza e ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco.
Come riporta Corriere Romagna, dopo alcuni minuti di manovre ininterrotte, il professore ha raggiunto il defibrillatore semiautomatico installato nell’istituto, lo ha posizionato sul petto dell’uomo e ha erogato la scarica elettrica indicata dal dispositivo.
L’uomo ha ricominciato a respirare prima dell’arrivo dei soccorritori. Dopo essere stato stabilizzato, è stato dunque trasportato in ospedale dove ora lotta per la vita.
Vale la pena ricordare che nel 2021 l’Italia si è dotata di una legge, tra le più avanzate in Europa, che disciplina i principali aspetti della rianimazione: dall’obbligo della presenza di defibrillatori in ambienti pubblici e di formazione. I numeri sono indicativi, purtroppo: ogni anno in Europa si registrano circa 400 mila arresti cardiaci, 60 mila casi in 365 giorni solo in Italia, in media oltre 160 al giorno.
Solo nel 58% dei casi improvvisi, chi assiste la persona colpita da arresto cardiaco interviene con le manovre salvavita, come il massaggio cardiaco e le ventilazioni, e in una percentuale ancora più esigua – solo nel 28% dei casi – con il defibrillatore. Quello che in tanti vorrebbero in tutte le scuole.