“Gli aumenti che abbiamo sottoscritto il primo di aprile scorso arriveranno finalmente ad agosto, insieme agli aumenti ci saranno anche gli arretrati”: lo ha detto alla ‘Tecnica della scuola’ Daniela Rosano, segretaria generale Anief, confermando che i 140 euro medi per i docenti e 110 per il personale Ata saranno a breve corrisposti. Come pure gli arretrati, che possono anche superare le 1.000 euro. Sono previste però più tranche di incrementi stipendiali, che si completeranno a gennaio 2027. La sindacalista ha anche parlato delle indennità aggiuntive che mancano nelle buste paga, sempre di insegnanti e personale Ata. E ha anche invitato i lavoratori della scuola a controllare i cedolini stipendiali con gli incrementi, perché non sempre risulterebbero corretti.
L’estate 2026 per i dipendenti della scuola sarà contrassegnata da incrementi stipendiali, a seguito del rinnovo contrattuale 2025/27: si tratta di 140 euro medi per i docenti e 110 per il personale Ata. In arrivo anche gli arretrati, che possono anche superare le 1.000 euro.
Sull’argomento, ‘La Tecnica della scuola’ ha intervistato Daniela Rosano, segretaria generale Anief.
Qual è la situazione sul fronte aumenti e arretrati?
Gli aumenti che abbiamo sottoscritto il primo di aprile scorso arriveranno finalmente ad agosto e insieme agli aumenti ci saranno anche gli arretrati. Gli arretrati, ricordiamo, riguarderanno il periodo dal 1º gennaio 2025 al mese attuale. In realtà non arriveranno nel cedolino stipendiale tutti gli aumenti perché sono cumulativi. Infatti, sono state inserite delle risorse diverse per i tre anni di vigenza del contratto, per il 2025, 2026 e 2027, quindi adesso riceveremo gli aumenti fino al 2026, poi a gennaio 2027 riceveremo ulteriori aumenti relativi a quell’ultimo anno.
Rosano, voi come sindacato state portando avanti una battaglia per delle indennità da inserire all’interno della busta paga, a seconda delle professionalità e indennità di sede legate al grado di difficoltà per raggiungere le scuole. E poi state portando avanti anche la battaglia sull’indennità di vacanza contrattuale.
Abbiamo sempre ritenuto che sia giusto inserire indennità aggiuntive: pensiamo a l’indennità per il burnout perché siamo una professione parecchio a rischio in questo senso. Poi l’indennità di trasferta, che è stata riconosciuta recentemente da una legge; c’è anche l’indennità di continuità che però riguarda soltanto circa 500-600 scuole in tutta Italia, perché soltanto per chi presta servizio in modo continuativo negli istituti che sono in grande difficoltà a livello educativo. Inoltre, dovrebbe essere prescrittivo, a nostro avviso, che l’indennità di vacanza contrattuale sia inserita in modo prescrittivo e non soltanto possibile come dice il decreto legislativo n. 151.
Cosa significa sul piano pratico?
Vuol dire che tutte le volte che il contratto non è stato sottoscritto deve essere prevista un’indennità sostitutiva che sostenga la retribuzione. Ma oltre a queste, sicuramente dovrebbero esserci indennità che sostengano il lavoro precario, perché, come sappiamo, chi lavora senza essere messo in ruolo non ha diritto a scatti di anzianità e a ricostruzione di carriera.
Avete riscontrato che non sempre sugli adeguamenti degli stipendi vengono assegnate le cifre corrette: cosa bisogna fare? Sugli scatti automatici, oggi adottati con delle tempistiche molto lunghe, tra i cinque e gli otto anni, cosa chiede l’Anief al tavolo della contrattazione?
Per Anief, l’attuazione di questi aumenti dovrebbe essere al massimo triennale, come in realtà erano fino a venti trent’anni fa, quindi bisogna dare maggiore frequenza a questi aumenti. Per quanto riguarda invece i cedolini che arriveranno a partire da agosto riteniamo utile intanto il confronto con lo strumento che abbiamo messo a disposizione, attraverso il quale è possibile controllare effettivamente la quantità degli arretrati che devono essere ricevuti e anche l’indennità di vacanza contrattuale: non devono essere state decurtate e per questo ovviamente invitiamo tutti a rivolgersi alle nostre sedi territoriali.