Costituisce un reato grave l’atto di pagare nella scuola un esperto, un insegnante, un Ata o un esterno senza seguire le procedure e assicurarsi che il compito assegnato sia stato effettivamente svolto: si rischia una denuncia, il processo, una condanna e, nel caso i fatti siano stati accertati dai giudici, la perdita del posto di lavoro. A trovarsi in questa spiacevole condizione è un Dsga di un istituto scolastico del Materano: il direttore dei servizi generali e amministrativi è stato denunciato per peculato dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Matera.
Nei confronti del Direttore dei servizi generali e ammnistrativo è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo che ha sottratto 11.116 euro, quale profitto dell’ipotetico reato: ad emettere il provvedimento è stato il gip del Tribunale di Matera, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura e delegata ai finanzieri di Matera.
Secondo la contestazione accusatoria, riportata dall’agenzia di stampa Ansa, l’indagato avrebbe dichiarato incarichi mai svolti, con falsa documentazione, per percepire indebitamente compensi e altre indennità.
Le fiamme gialle avrebbero anche già “acquisito documenti, svolto accertamenti bancari e sentito persone informate sui fatti per ricostruire gli episodi contestati”.
I testimoni avrebbero confermato che sono state “presentate false attestazioni relative allo svolgimento di corsi e progetti (miglioramento offerta formativa, Pnrr, Erasmus, formazione) e rendicontazione non veritiera tramite schede di attività in cui sono stati riportati orari e dati solo fittizi”.
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