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Aggiornato il 07.02.2026
alle 23:33

Giovani ansiosi, arriva l’app ministeriale AscoltaMI: psicologi collegati online con alunni dai 13 ai 15 anni. Valditara: altro passo per valorizzare i talenti

C’è anche il sostegno psicologico on line per gli studenti tra i servizi offerti dalla piattaforma ministeriale “Unica”, attivata per collocare in un unico “luogo” tutti i servizi e le iniziative utili per la vita scolastica: attraverso l’iniziativa AscoltaMI, esperti psicologi, fanno sapere dal ministero dell’Istruzione, individueranno “tempestivamente situazioni di disagio personale”. L’obiettivo dichiarato dal dicastero bianco, che arriva ventiquattrore dopo l’intesa giunta in Conferenza Unificata, è quello di “favorire il superamento delle fragilità dell’età evolutiva nei contesti scolastici, anche con riferimento a situazioni di svantaggio socioculturale che ostacolano i processi e la partecipazione alla vita della comunità scolastica”.

Non si tratterà, quindi, dello psicologo in carne e ossa, in presenza, ma di un servizio di supporto a distanza, costruito in raccordo con la rete dei servizi sociosanitari territoriali e con il coinvolgimento delle scuole nelle attività di informazione e accompagnamento. Una misura finalizzata a contrastare il disagio giovanile, la povertà educativa e il rischio di abbandono scolastico, senza nuovi oneri per il Servizio sanitario nazionale.

La piattaforma, però, non sarà accessibile a tutti gli studenti: il servizio è, almeno in questa prima fase, rivolto solo ai giovani iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio delle superiori. Praticamente, si tratta di giovani tra i 13 e i 15 anni, età nella quale, statistiche alla mano, si concentrano gran parte degli abbandoni scolastici.

Cinque incontri della durata di 60 minuti ciascuno

Il servizio, che consiste in un’attività di ascolto e consulenza, sarà reso in maniera individuale mediante la fruizione, per una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher che garantirà cinque incontri della durata di 60 minuti ciascuno, che corrispondono ad un costo di 250 euro complessivi.
Gli psicologi che offriranno il servizio saranno individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, tra professionisti iscritti all’albo da almeno tre anni e con esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva di almeno tre anni.

L’iniziativa, sperimentale, è finanziata con uno stanziamento da parte del dicastero dell’Istruzione di 18,5 milioni di euro a partire dal 2026. L’operatività dell’applicazione è prevista entro i primi giorni di marzo: nel frattempo, dovrebbe giungere il via libera del Garante della privacy.

Valditara: studenti sempre più al centro

“Con l’app per il sostegno psicologico rafforziamo ulteriormente la scuola costituzionale, che ha al centro la persona dello studente”, ha commentato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Secondo il titolare del Mim si tratta di “una misura fortemente innovativa”, che arriva dopo il finanziamento dalla precedente Legge di Bilancio 2025 e il parere della Conferenza Stato Regioni delle ultime ore “e che è destinata ad offrire agli studenti un supporto psicologico importante“.

“Ringrazio anche – ha concluso Valditara – l’Ordine degli psicologi per la preziosa collaborazione. La misura si va ad aggiungere alle altre già avviate dal ministero dell’istruzione e del Merito per favorire la crescita delle studentesse e degli studenti in un ambiente sano, in cui possano esprimersi al meglio i talenti di ciascuno”.

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