Home Archivio storico 1998-2013 Esami di Stato Esami di Stato: secondo atto con polemiche

Esami di Stato: secondo atto con polemiche

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L’esame di Stato è iniziato, come consuetudine, con la prova di italiano, suddivisa in quattro tipologie: analisi di un testo letterario; redazione di un “saggio breve” o di “un articolo di giornale” su un argomento proposto (utilizzando i documenti e i dati che lo corredano); tema di argomento storico; tema di ordine generale. Per verificare le tracce relative alle varie tipologie e i dati sulle scelte degli alunni si può prendere visione dell’articolo “Esami di Stato: Dante spiazza gli studenti” (cliccare su “Ulteriori approfondimenti”).

Giovedì 23 giugno i candidati hanno affrontato la seconda prova scritta, grafica o scritto-grafica, che verte su una disciplina caratterizzante il corso di studio. Per i licei artistici e gli istituti d’arte lo svolgimento della prova è prevista su più giorni.

La seconda prova scritta al liceo classico ha riguardato una versione dal latino di un brano di Tacito. Per il liceo scientifico la prova verteva su argomenti di matematica e ai candidati si chiedeva di risolvere  uno dei due problemi proposti e cinque quesiti scelti tra quelli contenuti nel questionario.

Per il corso ordinamentale del liceo artistico (indirizzo I e II sezione) l’elaborato da produrre fa riferimento alla figura disegnata. Per il tema di lingua straniera al liceo linguistico, gli studenti potevano scegliere fra tre tracce, che riguardavano i seguenti argomenti:”La figura dell’anziano nelle opere letterarie straniere dell’Ottocento e/o del Novecento”; “Il premio Nobel Rita Levi Montalcini, nel libro ‘Tempo di azione’, sottolinea la necessità di un nuovo umanesimo in cui l’uomo, utilizzando le tecnologie e i nuovi saperi scientifici, la volontà e l’intelligenza, si adoperi per ridurre le disparità e la sofferenza del mondo”; “Nella odierna società caratterizzata da rapidi mutamenti e trasformazioni e da ritmi di lavoro frenetici, imposti anche dalle leggi di competitività del mercato, il tempo libero svolge una funzione di equilibrio delle forze fisiche ed intellettive”.

Per gli istituti tecnici e per quelli di istruzione professionale le prove hanno riguardato discipline differenti a seconda dell’indirizzo di studio.

La prova di italiano e quella concernente le materie di indirizzo sono scelte dal Ministero, mentre la terza prova scritta (fissata per lunedì 27 giugno), che ha carattere interdisciplinare, viene definita collegialmente dalla stessa commissione esaminatrice, coerentemente con il documento elaborato dai rispettivi consigli di classe, nel quale è stata indicata l’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso.
Dopo le operazioni di correzione e valutazione degli elaborati, si passerà alla prova orale. Il colloquio, durante il quale ci si soffermerà sulle prove scritte sostenute dagli esaminandi, sarà avviato con un argomento scelto dallo stesso studente (possibilmente presentazione di esperienze progettuali e/o di ricerca realizzate dagli alunni) e proseguirà con la discussione di argomenti attinenti le diverse materie, anche raggruppate per aree disciplinari, con riferimento ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso.

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Intanto, visto che anche la prima prova scritta era stata al centro di una serie di polemiche a seguito delle indiscrezioni sui contenuti tematici, il Codacons, denunciando che sono state prodotte “evidenti disparità di trattamento tra studenti”, ha preso posizione sul fatto che pochi minuti dopo l’apertura delle buste, contenenti i temi delle seconde prove, su alcuni siti internet sono apparse indicazioni e soluzioni delle tracce. Su questa polemica, in “Ulteriori approfondimenti” è contenuto un articolo dal titolo “Maturità: fuga di notizie, per il Codacons scritti da annullare”.
Ma in un comunicato il Ministero dell’Istruzione ha precisato, con riferimento a “presunte fughe di notizie riguardanti i temi delle prove scritte degli esami di Stato”, che “le prove si sono svolte nella massima regolarità e nel rispetto della normativa nelle scuole di tutta Italia”.
Il Miur puntualizza che “è stato accertato attraverso la vigilanza degli ispettori ministeriali appositamente incaricati che non si è verificato alcun contatto degli studenti con l’esterno durante lo svolgimento delle prove”.