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Esami integrativi 2025, quali scadenze? Come si svolgono? Cosa devono sapere docenti e dirigenti? – GUIDA SCARICABILE

Redazione

In questi giorni, alle secondarie di secondo grado, si svolgono gli esami di idoneità e integrativi, una possibilità offerta a studentesse e studenti per rivedere o rimodulare il proprio percorso formativo. Questa opportunità è giustificata dal fatto che le scelte relative al futuro vengono spesso fatte in un’età in cui non sempre si possiede sufficiente maturità e consapevolezza per pianificare un “progetto di vita”.

Gli esami integrativi, in particolare, cercano di favorire il riorientamento e il successo formativo per prevenire l’interruzione o l’abbandono scolastico. La scuola dovrebbe dedicarsi maggiormente al successo formativo, formalizzandolo nel PTOF di Istituto e nella pianificazione del progetto didattico.

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Due procedure differenti

Per quanto riguarda la terminologia, è importante distinguere tra le due procedure per evitare errori applicativi. Il Ministero ha cercato di fare chiarezza, da ultimo con il D.M. n. 5 dell’8/2/2021, definendo i requisiti di ammissione e le modalità di svolgimento.

Gli esami di idoneità si applicano a studenti che intendono passare a una classe successiva a quella per cui sono in possesso del titolo di ammissione. I candidati sostengono prove su tutte le discipline comprese nel piano di studi della classe che precede quella a cui desiderano accedere.

Gli esami integrativi si rivolgono a studenti già iscritti a una scuola secondaria di secondo grado. L’obiettivo è verificare che lo studente abbia una preparazione sufficiente per proseguire gli studi nell’istituto e nell’indirizzo desiderato. Le prove riguardano solo le discipline, o parti di esse, del percorso a cui si aspira che non coincidono con quelle del percorso di provenienza. Il superamento di questi esami è fondamentale per il cambio di scuola o indirizzo, consentendo il passaggio a scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo, articolazione e opzione rispetto a quella già frequentata.

Le scadenze

Ci sono delle scadenze specifiche per lo svolgimento degli esami, ma variano a seconda del tipo di esame e dell’ordine di scuola.

Per quanto riguarda gli esami di idoneità:

  • Scuola Primaria:
    • La richiesta per sostenere l’esame deve essere presentata al Dirigente dell’istituzione scolastica statale o paritaria prescelta entro il 30 aprile di ciascun anno.
    • Le verifiche vengono effettuate entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico, in sessione unica.
  • Scuola Secondaria di Primo Grado:
    • La scadenza per la candidatura viene definita dall’Istituto scolastico in base agli aspetti organizzativi specifici.
    • La verifica viene effettuata in sessione unica entro il 30 giugno di ciascun anno scolastico.
  • Scuola Secondaria di Secondo Grado:
    • La scadenza delle candidature è definita dall’Istituto scolastico in base agli aspetti organizzativi propri.
    • Le prove vengono calendarizzate in una sessione unica speciale con termine prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, secondo il calendario definito dal Dirigente, dopo aver sentito il Collegio dei docenti. Il calendario viene comunicato in tempi adeguati ai candidati.

Per gli esami integrativi: La situazione è cambiata in seguito alla sentenza n. 3250 del 9/4/2024 della VII sezione del Consiglio di Stato, che ha annullato l’Art. 4 del D.M. n. 5/2021, il quale regolamentava gli esami integrativi fino all’anno scolastico 2023/24.

Di conseguenza, non esistono più scadenze nazionali univoche per gli esami integrativi. Spetta ora alle singole istituzioni scolastiche autonome definire le modalità e la tempistica più adatte per tali procedure. Questo include la definizione della tempistica per la candidatura per nuove opzioni curricolari e la calendarizzazione delle verifiche. Le scuole dovranno regolamentare diversi aspetti, tra cui anche la tempistica e gli accordi necessari per programmare gli interventi di supporto e accompagnamento.

In sintesi, mentre per gli esami di idoneità alcune scadenze (come quelle per la scuola primaria) sono fisse e altre (per la secondaria di primo e secondo grado) sono demandate all’istituto, per gli esami integrativi la piena responsabilità della definizione delle tempistiche e delle modalità ricade sull’autonomia delle singole scuole.

LEGGI ANCHE: Esami integrativi, per il Consiglio di Stato non sono previsti per il passaggio a una classe corrispondente di diverso indirizzo

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