In questi giorni, alle secondarie di secondo grado, si svolgono gli esami di idoneità e integrativi, una possibilità offerta a studentesse e studenti per rivedere o rimodulare il proprio percorso formativo. Questa opportunità è giustificata dal fatto che le scelte relative al futuro vengono spesso fatte in un’età in cui non sempre si possiede sufficiente maturità e consapevolezza per pianificare un “progetto di vita”.
Gli esami integrativi, in particolare, cercano di favorire il riorientamento e il successo formativo per prevenire l’interruzione o l’abbandono scolastico. La scuola dovrebbe dedicarsi maggiormente al successo formativo, formalizzandolo nel PTOF di Istituto e nella pianificazione del progetto didattico.
Per quanto riguarda la terminologia, è importante distinguere tra le due procedure per evitare errori applicativi. Il Ministero ha cercato di fare chiarezza, da ultimo con il D.M. n. 5 dell’8/2/2021, definendo i requisiti di ammissione e le modalità di svolgimento.
Gli esami di idoneità si applicano a studenti che intendono passare a una classe successiva a quella per cui sono in possesso del titolo di ammissione. I candidati sostengono prove su tutte le discipline comprese nel piano di studi della classe che precede quella a cui desiderano accedere.
Gli esami integrativi si rivolgono a studenti già iscritti a una scuola secondaria di secondo grado. L’obiettivo è verificare che lo studente abbia una preparazione sufficiente per proseguire gli studi nell’istituto e nell’indirizzo desiderato. Le prove riguardano solo le discipline, o parti di esse, del percorso a cui si aspira che non coincidono con quelle del percorso di provenienza. Il superamento di questi esami è fondamentale per il cambio di scuola o indirizzo, consentendo il passaggio a scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo, articolazione e opzione rispetto a quella già frequentata.
Ci sono delle scadenze specifiche per lo svolgimento degli esami, ma variano a seconda del tipo di esame e dell’ordine di scuola.
Per quanto riguarda gli esami di idoneità:
Per gli esami integrativi: La situazione è cambiata in seguito alla sentenza n. 3250 del 9/4/2024 della VII sezione del Consiglio di Stato, che ha annullato l’Art. 4 del D.M. n. 5/2021, il quale regolamentava gli esami integrativi fino all’anno scolastico 2023/24.
Di conseguenza, non esistono più scadenze nazionali univoche per gli esami integrativi. Spetta ora alle singole istituzioni scolastiche autonome definire le modalità e la tempistica più adatte per tali procedure. Questo include la definizione della tempistica per la candidatura per nuove opzioni curricolari e la calendarizzazione delle verifiche. Le scuole dovranno regolamentare diversi aspetti, tra cui anche la tempistica e gli accordi necessari per programmare gli interventi di supporto e accompagnamento.
In sintesi, mentre per gli esami di idoneità alcune scadenze (come quelle per la scuola primaria) sono fisse e altre (per la secondaria di primo e secondo grado) sono demandate all’istituto, per gli esami integrativi la piena responsabilità della definizione delle tempistiche e delle modalità ricade sull’autonomia delle singole scuole.