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Feste, alcol e biglietti d’ingresso in un liceo occupato di Roma. I genitori puntano sul dialogo

Gabriele Ferrante

Il liceo scientifico “Manfredi Azzarita” sorge in uno dei quartieri più eleganti ed esclusivi di Roma, i Parioli. In questi giorni è al centro di infuocate polemiche perché – come riporta il Corriere della Sera – non solo è stato occupato giovedì scorso da una minoranza di studenti, ma è diventato teatro di spiacevoli eventi. Da qualche sera, infatti, pare che si sia trasformato in una vera e propria discoteca con oltre 400 partecipanti, dj set, alcol e addirittura biglietti d’ingresso: offerta libera gli interni, 5 euro gli esterni.

La maggioranza degli studenti e i genitori – continua il quotidiano milanese –  sono contrari all’occupazione e si dichiarano molto preoccupati per la sicurezza dentro la scuola, dato che le ‘feste’ sono aperte anche a ragazzi esterni all’istituto.

Si tratterebbe dunque – anche in base alle dichiarazioni del preside – di una sorta di colpo di mano realizzato da una minoranza che ha preso possesso della scuola. Un gruppo di studenti dall’identità politica precisa, scrive il Corriere , sui social si definiscono «Dissenso Azzarita», area della destra giovanile, nome con cui si erano anche candidati nelle liste dei rappresentanti degli alunni, senza ottenere però grandi risultati.

Gli occupanti si difendono sostenendo che i cinque euro richiesti per entrare alla festa serviranno per sostenere le spese della riqualificazione della scuola. Sì, perché a detta loro la mobilitazione era sostenuta da rivendicazioni precise: inagibilità di numerosi servizi igienici, scarso personale e genitori troppo invadenti.

Motivazioni, queste, che appaiono insensate agli occhi della maggioranza degli studenti contrari all’occupazione, in quanto negli ultimi giorni, hanno dichiarato, c’era una ditta che stava lavorando per aggiustare i bagni. Per quanto riguarda la presunta invadenza dei genitori, la loro unica ‘colpa’ è quella di preoccuparsi dei propri figli.

Quando è iniziata a girare la voce dell’occupazione, gli alunni più giovani sono andati a dirlo ai genitori, che hanno subito chiesto informazioni e spiegazioni al dirigente scolastico. Quest’ultimo ha provveduto a chiamare la polizia per la sospetta occupazione e pare che proprio a causa di questo la posizione degli studenti occupanti si sia inasprita.

I genitori, comunque, hanno deciso di adottare una linea più moderata: c’è preoccupazione per quanto sta accadendo all’interno del liceo, ma l’unica soluzione appare quella del dialogo con i ragazzi, con l’obiettivo di convincerli a terminare l’occupazione in tempi brevi.

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