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Flc-Cgil: “Scuola dell’infanzia obbligatoria”

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Scuola dell’infanzia obbligatoria: la proposta-richiesta arriva dalla Flc-Cgil che proprio in queste ore ha diramato un ampio comunicato in cui parla di vera e propria emergenza a proposito di questo segmento scolastico.
Nell’immediato, secondo il sindacato di Mimmo Pantaleo, sarebbe necessario riavviare il piano di generalizzazione della scuola dell’infanzia e accogliere le richieste di statalizzazione delle scuole comunali.
Secondo un monitoraggio effettuato su alcune regioni dalla FLC Cgil sono alcune centinaia le sezioni e a volte intere scuole per le quali i Comuni chiedono il passaggio allo Stato: 39 sezioni a Bologna, 5 a Parma, 105 in Toscana e 45 sezioni in Lombardia.
Ovviamente per ottenere questo risultato bisognerebbe avviare un piano per aumentare di almeno 2.500 unità il numero delle sezioni attualmente funzionanti. La Flc-Cgil pensa ad un piano quinquennale con 500 nuove sezioni ogni anno.
Ma soprattutto, secondo Mimmo Pantaleo è necessario “istituzionalizzare l’obbligo di frequenza del terzo anno per poi arrivare all’obbligatorietà di tutto il percorso, secondo l’idea di un segmento 3-18, come previsto dal Piano del Lavoro della Cgil”.
Nello stesso documento la Flc-Cgil non perde l’occasione per prendere posizione anche sulla vicenda del referendum bolognese e per ribadire il proprio sostegno al comitato promotore di cui peraltro fa parte la stessa Flc di Bologna.
La Flc – ribadisce Pantaleo –
“ritiene che la scuola pubblica, laica, inclusiva, a partire dall’infanzia, sia bene comune e diritto indisponibile, che lo Stato e le amministrazioni pubbliche debbano garantire ai propri cittadini”.