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Fuck you, Prof!: la scuola con pistole e parolacce

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In Germania è stato campione d’incassi. Dal 15 ottobre uscirà nelle sale italiane la commedia ambientata in una scuola che accoglie un ex galeotto in cerca del suo malloppo.

Elyas M’Barek è il protagonista di questa pellicola in cui interpreta Zeki Müller, che si finge insegnante per riprendere il bottino rubato prima di andare in carcere, sepolto dall’amico Charlie in un luogo dove hanno costruito una palestra scolastica. 
Vanity Fair riguardo al film scrive: “Occhiali nuovi, spessi, un po’ da secchione; curriculum falso e faccia di tolla, M’Barek (il galeotto che, tornato a piede libero, è deciso a diseppellire dalle fondamenta di una palestra scolastica il bottino nascosto giorni prima dell’arresto) si presenta così alla corte di una preside, ben felice di potersi fare irretire da cotanto ragazzo. Dalle chiacchiere alla cattedra, il passo è breve e in aula ‘ll professore’ si trova a dover portare i modi duri e grezzi della prigione. Pistole, parolacce, indifferenza e spintoni si rivelano, però, un’arma stranamente efficace. Tanto efficace da far capitolare la bella Karoline Herfurth, maestrina vecchio stile“.
Nello stesso articolo si fa una chiusa prendendo come riferimento la riforma scolastica italiana detta ‘La Buona Scuola’: “Dalla preside manager, gelosa custode del potere esecutivo, al merito e alle chiamate dirette, il salto alla Buona Scuola renziana è facile da fare, ma non obbligatorio“.
A tal proposito verrebbe spontanea una domanda: anche il cinema tedesco è gufo?

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Ecco il trailer:

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