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Genitori in guardia: finita la scuola aumentano gli abusi ai minori

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Genitori attenti ai vostri bimbi, abusi e violenze nei loro confronti sono sempre in agguato. Soprattutto in estate, quando la scuola finisce e le famiglie, molto spesso assenti da casa perché ancora impegnate con il lavoro, spesso allentano i controlli: così gli aggressori hanno gioco più facile nell’abbordare le piccole vittime. Il risultato è che nel periodo estivo ogni anno in Italia si assiste ad un incremento del 5% degli abusi sessuali.
A lanciare l’allarme sono i massimi esperti italiani su questi temi: gli stessi che il 25 e il 26 giugno si riuniranno a Pescara per il convegno interdisciplinare ‘Abusi, maltrattamenti, violenze sui minori: i professionisti si interrogano’,organizzato dalla Cooperativa Lilium di accoglienza e recupero di minori e promosso dalla cattedra di Psichiatria dell’università di Chieti.
Le statistiche dicono che in Italia i casi di abuso e di maltrattamento contro i minori sono in costante aumento, con circa 1.000 denunce per violenza sessuale lo scorso anno. In circa il 70% dei casi le vittime sono bimbe, il più delle volte con meno di dieci anni (l’80% di tutti gli abusi riguarda piccoli con meno di 14 anni). E per violenza sessuale non si intende solo l’atto vero e proprio, ma anche i palpeggiamenti, le carezze spinte, l’esibizionismo. “L`aumento delle segnalazioni sembra riconducibile in parte a un reale aumento delle violenze e in minor misura a una maggiore sensibilizzazione dell`opinione pubblica sul tema grazie ai mass media – osserva Dominique Quattrocchi, direttore della Cooperativa Lilium – Per fortuna è aumentata anche l’attenzione da parte dei professionisti del sistema sociale, sanitario, educativo e giuridico che, a vario titolo, operano nel campo dell’abuso e del maltrattamento”.
Gli esperti di abusi tra i minori puntano poi l’indice sul fatto che spesso gli artefici delle violenze si nascondo proprio fra le persone vicine alle vittime: nell`80% dei casi l`autore degli abusi non è uno sconosciuto ma un parente, un insegnante, un allenatore sportivo, un baby sitter. “Purtroppo qualsiasi forma di violenza, ma in particolare quella sessuale, costituisce sempre un attacco destabilizzante alla personalità in formazione di un minore e al suo percorso evolutivo – commenta Massimo di Giannantonio, ordinario di psichiatria all’Università di Chieti – Ciò provoca gravi conseguenze a breve, medio e lungo termine sul processo di crescita, specie se l`esperienza assume un carattere traumatico: secondo le stime più recenti, il 65% dei minori vittime di abuso presenta sintomi psichiatrici nell’età adulta. Purtroppo, inoltre, la vittima tende inconsciamente a restituire il trattamento che le è stato riservato: non a caso la stragrande maggioranza dei pedofili ha subito abusi durante l`infanzia o ha vissuto in famiglie dove le minacce, lo stress, le violenze erano la regola”.
Che l’estate sia il periodo più “fertile” per gli autori degli abusi viene conformato anche dai dati Interpol proprio sui casi di pedopornografia online: ogni anno vengono pubblicate in rete 500.000 nuove immagini pedopornografiche su 20.000 bimbi di età sempre inferiore (l’età media delle vittime è passata da 10 anni nel 2003 a 7 anni nel 2007). Purtroppo dal 2001 solo 500 piccoli sono stati identificati e salvati; nel frattempo sono stati però oscurati circa 200 siti e sono state denunciate oltre 3500 persone. È stato tracciato anche l`identikit del pedofilo online: quasi sempre sono uomini senza figli, per lo più fra i 20 e i 30 anni. Ma uno su tre è sposato.

Significativo anche ch il 20 giugno la polizia postale ha svolto la più grande operazione contro la pedo-pornografia mai eseguita in Italia: sono state realizzate 300 perquisizioni e denunciato 253 persone in tutta Italia. L’accusa è detenzione di materiale pedo-pornografico acquisito tramite Internet. Le città coinvolte nelle perquisizioni sono 68 e che le regioni con il maggior numero di interventi sono state il Lazio e la Lombardia. Sono migliaia i video contenenti scene sessuali e immagini di pornografia infantile. Gli arrestati sono stati colti in flagranza. L’inchiesta, chiamata ‘Smasher’, è tra le prime del genere e ha riguardato video di pornografia infantile immessi su un sito estero, localizzato in Germania.