Home Attualità Giannini: il prossimo anno vado in montagna

Giannini: il prossimo anno vado in montagna

CONDIVIDI

“Il paparazzo ha rubato un pezzo di me, s’ è intrufolato in casa mia, perché il mio corpo è la mia casa: ne tengo cura, la miglioro, la capisco”. Ma rivela pure che in passato è stata tentata di ricorrere alla chirurgia estetica, ma poi ci ha ripensato: “Sono naturale. Posso affascinare e piacere. Credo di essere gradevole. Le donne non devono mascherare la propria femminilità”.

Ma rivendica con orgoglio il fatto di avere mantenuto un corpo naturale: “Vi siete accorti che la ragazza di campagna Stefania non è una donna rifatta”.

Icotea

Il bisturi però non sarebbe del tutto escluso: “Se il silicone o l’operazione al viso diventa una forma di schiavitù mi fa tristezza. Se aiuta ad accettarsi meglio, per ne, non è un tabù. A una certa età, rifletti sui segni che ti lascia la vita, immagini cosa si potrebbe arginare”.

Alla domanda se ha amici di Governo, Giannini risponde: “L’amicizia è impegnativa e serve un percorso comune. Ho un eccellente rapporto con Dario Franceschini e la Boschi. Vediamo quanti amici mi farò fuori dal governo con il progetto la buona scuola”. E Renzi? “In passato”, risponde il ministro, “qualche volta è capitato di essere in disaccordo. In questa fase io sono al suo fianco”.

La responsabile del Miur poi ricorda gli anni dell’adolescenza a Montepoiano, provincia di Lucca. Figlia di due anziani genitori, d’estate faceva “il mestiere che fa contenta la gente: caffé e cappuccini buonissimi” nel bar del nonno. Musical preferito: “Jesus Christ Superstar”.

Passando all’esperienza di governo, Giannini afferma che nella riforma della scuola sono “irrinunciabili la formazione e la valutazione dei docenti”.

Ma “non ho ottimi trascorsi con i sindacati, mi riferisco ai miei anni da Rettore dell’Università per stranieri di Perugia: spesso sono stati un elemento di conservazione”.

Dà ragione agli insegnanti che si lamentano per lo stipendio basso: “Credo di aver scelto una carriera universitaria perché prevedeva un maggiore dinamismo professionale, culturale, economico. Non mi vergogno del reddito, i soldi sono importanti”.

Conferma che l’intesa con Renzi è massima, ma nessuna apertura alle adozioni gay: “Il mio modello di famiglia è quello che proviene dalla natura”.