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Giochi studenteschi, alla Camera accordo bipartisan per non escludere più studenti disabili

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Alla fine la spunta l’opposizione, capitanata dal Pd: gli studenti diversamente abili non possono essere esclusi dalle gare nazionali. È il senso della risoluzione approvata il 6 aprile dalla Commissione Cultura della Camera che impegna il Governo a non escludere più, come accaduto quest’anno, i giovani diversamente abili dalle finali dei Giochi studenteschi. Nel testo approvato si intende impegnare il Governo “ad intervenire sugli accordi con i partners istituzionali, per ovviare ad una situazione discriminatoria che contrasta con la piena inclusione di questi alunni prevista dagli obiettivi prioritari della scuola dell’autonomia, anche attraverso progetti di diversità motoria e sportiva”.

Sull’esito della risoluzione, presentata dalla deputata Pd, Manuela Ghizzoni, e sulla quale inizialmente il Governo aveva espresso parere contrario, spiegando che non vi era discriminazione, è stato decisivo il parere favorevole di alcuni rappresentanti della stessa maggioranza. Inizialmente la linea dei deputati della Commissione vicini al Governo era sembrata compatta: a fronte dell’inaspettata esclusione delle finali di corsa campestre, avevano spiegato che altrimenti bisognava considerare “anche quelle discipline per le quali le Federazioni sportive non hanno ritenuto opportuno effettuare lo svolgimento delle fasi nazionali, senza con ciò contravvenire allo spirito e agli scopi dei Giochi studenteschi”.
La giustificazione non è però piaciuta ad alcuni deputati del Pdl, capitanati dall’onorevole Di Centa (ex campionessa di sci di fondo). Così, alla fine la risoluzione Ghizzoni, messa ai voti, è stata approvata.

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