Breaking News

Metal detector all’entrata di scuola? Valditara attacca Schlein: si chiama sicurezza, portare il coltello in classe non è espressione di libertà

Proteggere la sicurezza dei nostri giovani e di chi lavora nelle nostre scuole con un metal detector mobile non ha nulla di repressivo, salvo che non si ritenga che andare a scuola con un coltello debba essere espressione di libertà e di un diritto individuale”: torna a parlare di sicurezza a scuola il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Lo fa alla Fiera Milano, a margine della firma del Protocollo d’Intesa 2026, tra il dicastero di Viale Trastevere, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda.

Per quel che riguarda la sicurezza nei plessi scolastici, ha detto Valditara, “sta andando molto bene la nota congiunta firmata da me e dal collega Matteo Piantedosi sui metal detector mobili su richiesta delle scuole”: viene confermato, come era stato annunciato alcune settimane dallo stesso ministro dell’Istruzione, che  i metal detector saranno utilizzati solo su richiesta motivata delle scuole e solo in alcuni giorni, no certo continuativi.

“Purtroppo anche qua, come nel campo dell’istruzione tecnica professionale – ha aggiunto Valditara -, scontiamo una opposizione fuori dalla realtà, fuori dal mondo quando si dice che è repressione, come credo abbia detto anche” la segretaria generale del Pd, “Schlein secondo la quale è repressione mettere un metal detector davanti alle scuole. Vuol dire che non si è capito proprio come stanno le cose”.

Come si può chiedere il metal detector

Si ricorda, con l’occasione, la procedura per attivare i metal detector all’entrata di scuola: in via preliminare a chiederne l’impiego è la scuola, attraverso una richiesta formale e motivata del dirigente scolastico, il quale esplicita i rischi reali di incorrere nell’istituto scolastico da lui diretti in atti violenti sopra la media.

A quel punto, la richiesta viene presa in considerazione dalla Prefettura, la quale valuta la fattibilità e provvede alla eventuale realizzazione; infine, si procede alle rilevazioni sugli studenti, in base ad una periodicità d’intervento concordata e affidata probabilmente alle forze dell’ordine.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate