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“In una scuola di tutti l’insegnamento è libero”: la risposta della sinistra a FdI che in Toscana chiede la ‘schedatura’ degli istituti

“In una scuola di tutti l’insegnamento è libero”: è racchiuso in questo messaggio il senso del presidio svolto lunedì 23 febbraio nella piazza della Pace a Bagno a Ripoli, vicino Firenze, in risposta alla proposta dei consiglieri di Fratelli d’Italia, con una mozione ufficiale indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale della cittadina toscana, di rendere pubblico il posizionamento politico delle scuole di sinistra.

Contro la mozione, ritirata poche ore fa, erano presenti tutte le istituzioni, con il sindaco Francesco Pignotti e la sua giunta oltre a vari sindaci, consiglieri regionali e comunali, docenti, studenti, e dirigenti scolastici, insieme a Cgil e Cisl, associazioni, partiti e semplici cittadini.

Tra i vari striscioni esposti uno che recitava, appunto, “In una scuola di tutti l’insegnamento è libero”.

 “Questa piazza è un momento molto bello, un momento di partecipazione – ha detto il sindaco Pignotti a margine del presidio -, un momento di aggregazione di tutta la comunità di Bagno a Ripoli e non solo. Ci sono studenti e studentesse, ci sono famiglie, c’è tutto il corpo docente, c’è la comunità di Bagno a Ripoli, che si ritrova non contro qualcuno, ma a favore di una scuola libera, democratica, antifascista”.

Secondo il primo cittadino della località toscana, “l’atto che è stato protocollato qualche giorno fa ha dato impulso a una reazione spontanea di istituzioni insieme alla comunità, e questo è un bel messaggio perché va difesa la libertà di educazione, la libertà dei nostri insegnanti di creare cittadini consapevoli e non sudditi”.

Pignotti ritiene che quanto accaduto dovrebbe “far riflettere tutto il nostro paese perché non dobbiamo sottovalutare davvero l’importanza della libertà delle scuole e delle istituzioni”.

Andrea Bencini, segretario comunale del Pd ripolese, ha dichiarato che “la migliore risposta alla vergognosa mozione di Fratelli d’Italia che chiedeva la schedatura delle scuole è arrivata dalla società civile, dalle tante cittadine e cittadini che hanno voluto essere in piazza per ribadire che la scuola di Bagno a Ripoli è libera e che le uniche etichette che porta con orgoglio sono quelle dei valori democratici e antifascisti”.

Secondo Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, la mozione di Fdi, per identificare le scuole di sinistra, è “assurda. Tutta la mia solidarietà al sindaco di Bagno a Ripoli, agli studenti e alle scuole di Bagno a Ripoli. Questi sono ritorni all’indietro assurdi e io non capisco come una forza che poi si rifà alla Presidente del Consiglio ci mostri un volto della scuola discriminatorio che non possiamo accettare”.

Quindi, durante il presidio, a turno, hanno preso la parola un gruppo di studenti, dirigenti scolastici e docenti appartenenti agli istituti presenti nel territorio toscano.

Nei giorni scorsi, anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha criticato duramente l’iniziativa dei consiglieri di FdI di Bagno a Ripoli: intervenuta all’iniziativa ‘L’Italia che riparte’, organizzata a Firenze la numero uno dei dem si è detta preoccupata della proposta, perchè, ha detto, “la scuola pubblica non è terreno per le liste di proscrizionenon è terreno di caccia alle streghe e schedatura della scuola” che è “presidio di libertà e democrazia”.

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