Come abbiamo scritto ieri, il prossimo 11 marzo si apre la trattativa per il rinnovo del contratto scuola 2025/2027. Per quel giorno i sindacati, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda e Anief, sono convocati all’Aran.
Come scrive Italia Oggi, secondo le stime ministeriali con il nuovo rinnovo si arriverà per i docenti a un aumento complessivo di 416 euro al mese: erano 123 euro con il primo contratto rinnovato nel 2022, 150 euro per il 2022-2024 — anche grazie all’una tantum di 240 milioni coperta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito — mentre per il 2025-2027 si prevedono 143 euro, pari al 5,4% annuo lordo.
A quanto pare l’atto di indirizzo su cui l’Aran condurrà le trattative con i sindacati dedica particolare attenzione alla necessità, indicata come una delle priorità fissate dal Pnrr, di modulare i salari dei docenti non solo in base all’anzianità ma riconoscendo le diverse funzioni e la formazione in servizio.
Vi è poi la nuova formazione. Lo schema delineato dal Ministero dell’istruzione e del Merito prevede tre step: un emolumento una tantum per la partecipazione alla formazione, un aumento stabile per il superamento dei percorsi formativi e una quota variabile legata allo svolgimento degli incarichi di supporto alla scuola e alla sua offerta formativa, differenziata per profilo.