Home Attualità Gli studenti contro Bussetti: scioperi e proteste per maggiori fondi all’istruzione

Gli studenti contro Bussetti: scioperi e proteste per maggiori fondi all’istruzione

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Le associazioni studentesche contro il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.

Link Coordinamento Universitario e Unione degli Studenti sono critiche nei confronti dell’operato del governo in tema di diritto allo studio: “I primi dati provenienti dalle diverse regioni sulla copertura dei posti letto per studenti idonei alla borsa è estremamente preoccupante, infatti sono sempre di più gli studenti e le studentesse che restano esclusi dall’assegnazione, seppur idonei, per via della mancanza degli effettivi posti letto.”- dichiara Alessio Bottalico, coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario.

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“C’è da considerare, inoltre, in Italia persiste la figura dell’idoneo non beneficiario: infatti, nell’anno accademico 2017/2018 circa il 3,5% degli aventi diritto non hanno ricevuto la borsa di studio. Questo fenomeno, ad eccezione della Lombardia, riguarda soprattutto le regioni meridionali, quali Calabria, Molise e Sicilia, dove solo uno studente su tre degli aventi diritto ha percepito la borsa di studio”.

“Nonostante l’aumento dei fondi lo scorso anno, risulta evidente l’urgenza di politiche di rifinanziamento nel diritto allo studio, a partire da un investimento ingente di fondi in legge di bilancio, per garantire non solo la copertura, ma anche la qualità del servizio, tale da non mettere le studentesse e gli studenti nella posizione di dover abbandonare gli studi a percorso iniziato, a causa dell’insostenibilità economica delle spese che di diritto lo Stato dovrebbe coprire. Per questo, contro la consultazione farsa lanciata quest’estate negli Atenei del sud, abbiamo lanciato a livello nazionale una consultazione studentesca “La nostra vita non è un gioco: ora parlano gli studenti” che si terrà dal 22 al 26 ottobre per prendere parola come studenti e studentesse su quelli che sono i nostri reali bisogni durante il nostro percorso di formazione verso la Legge di Stabilità.”- conclude il coordinatore nazionale di Link.

Anche l’Unione degli Studenti attacca Marco Bussetti: “Non è possibile che nel DEF non si voglia investire veramente sull’istruzione e ripensare completamente l’alternanza scuola lavoro, limitandosi invece a mettere delle toppe su un sistema che ha semplicemente dimostrato di fallire. Per una scuola diversa, il 12 Ottobre ci mobiliteremo in tutta Italia”.

“Con una scuola pesantemente sottofinanziata, edifici scolastici pericolanti e mancanza di fondi in ogni campo, si continua con la linea degli scorsi governi di ignorare la scuola nelle leggi di bilancio, afferma Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti.

“Alle dichiarazioni di Bussetti preferiamo proposte reali” Conclude l’Unione degli Studenti “Vogliamo nuovi finanziamenti, dall’edilizia all’alternanza al diritto allo studio. Vogliamo che si ricominci ad investire sulla scuola, sul futuro del paese. Il 12 Ottobre bloccheremo le città e agiteremo il paese: cambiare è davvero possibile, serve una scossa”.