Recentemente un istituto in provincia di Napoli è stato teatro di un inquietante ritrovamento che ha messo in allerta le autorità locali e la comunità scolastica. Episodi del genere, purtroppo, si verificano con una certa frequenza nelle cronache nazionali, sollevando spesso interrogativi sulla sicurezza e l’igiene dei servizi di ristorazione collettiva.
La scoperta è avvenuta, come riporta Ansa, poco prima che iniziasse la distribuzione del pasto agli alunni della scuola primaria, quando un’operatrice della società di refezione ha individuato un topo morto all’interno di una delle pentole. Grazie al pronto intervento del personale, nessuno studente ha consumato il cibo proveniente da quella specifica somministrazione, evitando così possibili rischi per la salute dei piccoli.
In seguito alla segnalazione della preside, i carabinieri sono intervenuti sul posto insieme al servizio Asl di Marigliano e ai Nas di Napoli per avviare i controlli necessari. Il topo è stato posto sotto sequestro dalle autorità per consentire gli accertamenti del caso e chiarire come sia potuto accadere un simile incidente all’interno dell’ambiente scolastico.
Casi di scarsa igiene e di oggetti rinvenuti nelle mense o nei piatti dei bambini in mensa. Dopo il bullone di metallo e il vetro in un panino, ma anche un insetto in un piatto di zuppa di una docente, nelle mense delle scuole di Milano è stato trovato un chiodo conficcato nell’insalata di patate: questo quanto accaduto tempo fa nel capoluogo lombardo.
Qualche mese fa a Bari, un pezzo di metallo sarebbe stato rinvenuto nel piatto di una mensa scolastica. A Padova, invece, sarebbe stato trovato un pezzo di polistirolo. Due casi in poche ore, che non hanno portato a conseguenze sulla salute degli studenti ma che hanno destato grande preoccupazione tra i genitori e gli insegnanti.