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Green pass per entrare a scuola, dubbi dal M5s. Sileri: non si farà! Dadone contro l’obbligo

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Sul rientro a settembre il Movimento 5 stelle sembra avere delle considerazioni diverse dagli altri raggruppamenti politici. Sull’obbligo vaccinale, ad esempio, non ha mai espresso una posizione netta. Anche nelle dichiarazioni i “grillini” sembrano andare un po’ per fatti loro.

Sileri: avanti con le vaccinazioni

A cominciare dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri:  “Se sono preoccupato per settembre? È una grande sfida, bisogna capire quanti italiani saranno vaccinati in quel momento. I contagi non avvengono a scuola, ma sui mezzi pubblici: è difficile ricominciare in presenza a settembre, sarà un processo graduale”, ha detto il medico a Radio Capital facendo quindi intendere che la DaD potrebbe essere tutt’altro che messa alle spalle.

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Anche sull’obbligo di vaccinarsi per entrare a scuola (potrebbe scattare tra un mese, qualora i numeri fossero insoddisfacenti) Sileri sembra scettico: “Il Green pass per docenti non credo che si farà, per ora andiamo avanti con la vaccinazione”, ha concluso il sottosegretario.

Dadone: meglio sensibilizzare

Un certo scetticismo sull’obbligo vaccinale dei lavoratori della scuola arriva anche da Fabiana Dadone, ministra per le Politiche Giovanili.

“Personalmente – ha detto Dadone ad Agorà Estate su Rai3 – non sono favorevole alla obbligatorietà della vaccinazione per il personale scolastico. Credo sia più importante spingere le persone a vaccinarsi con delle campagne forti, con iniziative di sensibilizzazione forte. L’obbligatorietà non credo sia la soluzione risolutiva”.

Il governo però va avanti

Il governo ha nel frattempo deciso come e quando entrerà in vigore il nuovo green pass: dal 6 agosto basterà una sola dose o il tampone. La vera “stretta” è rimandata: scuola, trasporti e lavoro sono rimasti fuori dall’obbligo di presentazione del certificato “verde”; il tema è troppo divisivo e se ne riparlerà la settimana prossima.

Subito dopo l’approvazione del provvedimento da parte del CdM, il premier Mario Draghi in conferenza stampa ha fatto comunque intendere che la vaccinazione di tutti o il raggiungimento dell’immunità di gregge rimangono obiettivi primari per l’esecutivo multicolore: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente”, ha detto in modo serafico il premier.

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