Home Attualità Greta Thunberg sull’autismo: in certe circostanze può essere un dono

Greta Thunberg sull’autismo: in certe circostanze può essere un dono

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Greta Thunberg, l’attivista svedese per lo sviluppo sostenibile, ispiratrice del Friday For Future, il movimento che opera per influire sui Governi a favore di politiche che possano invertire la direzione del cambiamento climatico, interviene nella giornata mondiale dedicata all’autismo, celebrata anche dal Ministero dell’Istruzione, raccontando sul proprio profilo social cosa significa per lei essere autistica e avere diagnosticato l’Asperger.

Racconta l’attivista: “All’età di 12 anni mi è stato diagnosticato l’Asperger, una forma di autismo. A quel tempo non avevo idea di cosa significasse. Quando io e i miei genitori abbiamo detto alle persone che ero autistica, hanno sempre reagito con shock poiché non rientravo nello stereotipo delle persone autistiche.”

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L’autismo non è una malattia

E ci ricorda che l’autismo non è una malattia: “Oggi, in molti (soprattutto ragazze) rimangono non diagnosticati. Le ragioni di ciò sono spesso la mancanza di consapevolezza, i pregiudizi e il fatto che molti vedono ancora l’autismo come una malattia o qualcosa da cui devi tenerti lontano.”

“Il fatto che oggi a più persone venga diagnosticato l’autismo non significa che c’è una inflazione nelle diagnosi, ma che la consapevolezza è in aumento e molte persone altamente sensibili sperimentano problemi legati allo stress nella società moderna, il che dà loro motivo di sospettare di essere nello spettro.”

L’autismo come dono

L’attivista svedese ribadisce, come ha fatto in più occasioni, anche nella biografia La nostra casa è in fiamme che l’autismo può essere un dono o una disabilità sulla base delle circostanze in cui si manifesta, del contesto in cui vive, lavora, opera chi è autistico, delle risorse a disposizione di chi vive questa condizione: “Quasi ovunque ci sono risorse molto limitate per dare alle persone autistiche il supporto necessario. Senza questi aggiustamenti l’autismo può trasformarsi in una disabilità. Ma nelle giuste circostanze può davvero essere un dono e trasformarsi in qualcosa di cui beneficiare. Purtroppo, oggi il livello di consapevolezza è così basso. Così tanti non vengono diagnosticati e quindi non riceveranno l’aiuto di cui hanno bisogno e potrebbero per tutta la vita credere che qualcosa non va in loro.”

L’appello dell’attivista

“Quindi uniamoci tutti per diffondere la consapevolezza. Potrebbe letteralmente salvare vite umane. L’autismo non è una malattia. Non è qualcosa che hai. Sicuramente non è causato da qualcosa come il vaccino o la dieta. Significa semplicemente che sei un po’ diverso da tutti gli altri.”

“E in un mondo in cui tutti si sforzano di agire, pensare e apparire uguali, essere diversi è davvero qualcosa di cui essere orgogliosi.”

“Ecco perché sono molto orgogliosa di essere autistica.”

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