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I nativi digitali? A sorpresa, usano la tv come primo mezzo di comunicazione

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Computer perennemente collegato ad internet, in particolare ai Social network, telefonino sempre in tasca, l’Ipod sempre acceso. Per non parlare dell’attrazione per la play station ed i giochi elettronici. Sebbene sia questa la “dieta” mediatica abituale dei nostri ragazzi, in particolare degli under 16, ribattezzati ‘nativi digitali’, da uno studio realizzato da Mtv Lab con l’Osscom dell’Università Cattolica ora si evince che ancora “oggi i bambini continuano a scegliere la tv come prima porta d’accesso all’esperienza multimediale”. La ricerca, chiamata ‘Millennial Kids’ e commissionata da Nickelodeon – orientato allo sviluppo e all’indagine del mondo dell’infanzia – , è stata presentata il primo dicembre a Milano: i risultati indicano che quello dei ‘millennial kids’, ovvero i bambini tra i 4 e i 14 anni, “è un mondo articolato che li vede immersi in contesti multipiattaforma”. Tuttavia, nonostante questa complessità, i ragazzi del terzo millennio continuano a scegliere la tv come principale mezzo di comunicazione. Certo, il suo utilizzo non è uniforme: cambia in base all’età, al contesto familiare e alle scelte dei genitori. In certi casi una certa influenza giunge pure dal contesto sociale. Insomma, un vero e proprio smacco per i guru della comunicazione moderna: sempre più concentrati sull’invadenza (spesso sull’onnipotenza) dei mass-media digitali e delle nuove tecnologie interattive-multimediali, non è che hanno prematuramente indicato come superata la tradizionale (perà sempre vecchia cara) televisione?