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I precari scendono in piazza: manifestazioni e sit-in tra poco in tutta Italia

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Una giornata di mobilitazione ed iniziative dei precari della scuola. A promuoverlo FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA.

Diversi i motivi della protesta. Quello principale il concorso straordinario del 22 ottobre, che si svolgerà in una situazione sanitaria d’emergenza e che, a quanto sostenuto dai sindacati, non produrrà assunzioni immediate ma sottoporrà il personale didattico al rischio contagio ed escluderà tutti quei precari costretti alla quarantena. Tema caldo anche quello delle assunzioni (solo un terzo di quelle previste) e le supplenze coi ritardi e gli errori nelle graduatorie.

“Le scuole hanno riaperto – osservano i segretari generali dei sindacati scuola promotori delle iniziative nelle città – ma la didattica non decolla perché mancano i docenti. Inutile dire che le misure da prendere dovevano essere di altro tipo, prova ne sono i buchi di organico e le mancanze strutturali. Ora bisogna intervenire rapidamente”.

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Le proposte

Da qui le proposte che verranno lanciate durante i sit-in:

1) prova orale e valutazione di titoli per i docenti con tre anni di servizio;

2) continuità didattica agli alunni con disabilità con prova orale per i docenti specializzati;

3) avvio dei percorsi abilitanti a regime, in particolare per i docenti con tre anni di servizio.

Da Nord a Sud, tutta la Nazione pronta a scendere in piazza con diversi orari in programma: alle 14:30 iniziative davanti alle prefetture pugliesi e piemontesi, presidi in quelle di Firenze e Parma. Alle 15.00 presidi e manifestazioni nelle province capoluogo calabresi, flash mob nelle piazze di Alessandria e Ancona. Dalle 15:30 manifestazioni in Veneto. Alle 16 appuntamento davanti all’Ufficio scolastico regionale di Via Frangipane, a Roma e manifestazione a Piazza del Plebiscito a Napoli. Presidi e sit-in si terranno anche in Sicilia, a Bologna, Genova, Terni e Campobasso. Previste anche assemblee on-line in Sicilia e a Biella.

Due gli hashtag lanciati come slogan delle iniziative: #rendiamostabileillavoro e #rendiamosicurelescuole.

Tutte le manifestazioni si svolgeranno nel rispetto delle misure del nuovo DPCM in vigore da ieri.

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