L’O.M. con la quale saranno regolamentati i trasferimenti dei docenti, farà espresso riferimento al CCNI per il triennio 2025/26, 2026/27, 2027/28 che all’articolo 2 oltre ad affermare chi sono i soggetti che possono fare domanda di trasferimento avendo superato il vincolo triennale introdotto dal comma 5 dell’art. 13 del decreto 59 dl 2017, chiarisce quali sono i servizi computabili al fine del superamento del vincolo triennale.
Ai fini del calcolo del vincolo triennale sono considerati validi:
• Gli anni di servizio svolti in utilizzazione o assegnazione provvisoria;
• Gli anni di supplenza in altro ordine e grado di scuola rispetto a quello in cui si è titolari dopo aver superato il periodo di formazione e prova;
• L’anno di servizio svolto, con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo dai docenti assunti a tempo indeterminato dopo il superamento del periodo di formazione e prova;
• Gli anni in cui il periodo di formazione e prova è stato differito;
• L’anno di servizio in cui il periodo di formazione e prova è stato svolto con esito negativo.
Il vincolo triennale non si applica nei seguenti casi:
• Docenti in soprannumero o esubero;
• Docenti disabili con un grado d’invalidità superiore ai due terzi (art. 21 legge 104/92);
• Docenti che si trovano in una delle condizioni previste dall’art. 3 coma 3, 5 e 6 della legge 104/92;
• Coniuge o figlio di soggetto mutilato o invalido civile
• Genitori di figlio minore di anni sedici, o che compie i 16 anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si presenta la domanda di mobilità;
• Genitori adottivi o affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro sedici anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età;
• Figli di genitore ultrasessantacinquenne, ossia che compia i 65 anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si presenta la domanda di mobilità.
Il vincolo non è applicato, oltre ai casi suddetti, per chi fruisce dei riposi e permessi previsti dall’art. 42 del decreto legislativo 151/2001 in qualità di:
• Coniuge, parte di un’unione civile o convivente di fatto di soggetto con disabilità grave;
• Padre o madre anche adottivi o affidatari in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del coniuge, del convivente o di parte dell’unione civile;
• Figli conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre o della madre anche adottivi o affidatari;
• Uno dei fratelli o delle sorelle conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
• Parente o affine entro il terzo grado convivente in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei fratelli o delle sorelle conviventi.