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Il caso delle video-candidature finisce in parlamento

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Interrogazione parlamentare al Ministro dell’istruzione sul caso pistoiese e pratese di due dirigenti scolastici che nell’ambito dell’autocandidatura degli insegnanti hanno richiesto oltre al curriculum anche video integrale degli aspiranti docenti.

 

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A farla sono stati i deputati del Pd Marco Di Lello e Camilla Sgambato: “Date le linee guida del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca sopra enunciate, alcuni dirigenti scolastici, nel valutare i candidati si sono spinti ben oltre quanto previsto dalla legge, chiedendo espressamente – Istituto Comprensivo «Pier Cironi» di Prato e Istituto Comprensivo Statale «A. Frank-Carradori» di Pistoia – che sia aggiunta alla mail di autocandidatura un video a figura intera che, ovviamente, nulla ha a che vedere con i criteri previsti di esperienze, formazione e titoli e che nulla aggiungere merito alle capacità e utilità del docente stesso in capo all’Istituto  _ scrivono nell’interrogazione i deputati  -: Chiediamo se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti nelle premesse, e se non ritenga di intervenire, con la massima urgenza, al fine di evitare atteggiamenti da parte dei dirigenti che nulla hanno a che vedere con il merito ma che piuttosto potrebbero trasformarsi in elementi di discriminazione che mortificano gli insegnanti, senza nulla apportare al miglioramento dell’istruzione”.