Home Archivio storico 1998-2013 Concorso Dirigenti Il CdS condanna l’operato dell’Amministrazione nel concorso DS lombardo

Il CdS condanna l’operato dell’Amministrazione nel concorso DS lombardo

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webaccademia 2020
L’esito dell’ordinanza del CdS, già circolava nel web verso il tardo pomeriggio di ieri, infatti, il blog “Regolarità e Trasparenza nella Scuola” ne dava doverosa notizia.
Oggi la conferma ufficiale, il concorso per dirigenti scolastici in Lombardia è nuovamente bloccato, così come lo era stato il 17 luglio scorso.
Ma leggendo attentamente l’ordinanza sul ricorso numero di registro generale 5836 del 2012, si possono estrapolare delle frasi che segnano profondamente l’organizzazione procedurale di questo concorso nella regione Lombardia.
Cominciamo con l’esaminare la seguente frase: “in relazione al merito della controversia, il rispetto del principio dell’anonimato degli elaborati nelle prove concorsuali costituisce garanzia ineludibile di serietà della selezione e dello stesso funzionamento del meccanismo meritocratico, insito nella scelta del concorso quale modalità ordinaria di accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni (art. 97 Cost.) (tra gli altri, Cons. Stato, Sez. VI, 6 aprile 2012, n. 1928)”.
Visto che, per tale ragione l’appello cautelare è stato rigettato, si può dedurre per induzione logica che la procedura seguita non è stata garanzia ineludibile di serietà, in altre parole fare una selezione con buste trasparenti che non salvaguardino il principio dell’anonimato di un qualsiasi candidato non corrisponde alle buone prassi deontologiche di condurre un concorso pubblico.
A tal proposito, dice il Consiglio di Stato: “le buste contenenti i nominativi dei candidati hanno natura tale da rendere astrattamente leggibili i nominativi stessi “.
Altri aspetti da analizzare sono le reazioni a caldo di una associazione sindacale di presidi (Disal), che, in un suo comunicato stampa, etichetta l’ordinanza del CdS come un atto gravissimo dal punto di vista dell’interesse generale della scuola italiana, anteponendo di fatto l’organizzazione scolastica della regione Lombardia, alla regolarità e trasparenza di una procedura concorsuale così importante.
Gli spunti per riflettere sono molti e tutti estremamente indicativi, e nel mentre si riflette, il tutto è rimandato all’udienza di merito di novembre.
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