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Il personale ATA della scuola dichiara lo stato di agitazione

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La Feder. A.T.A.- Federazione del personale A.T.A. della scuola, il primo ed UNICO sindacato che si occupa solo della categoria A.T.A,

• tenuto conto che tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola italiana continua ad essere dimenticato, o, addirittura, vessato dalle Istituzioni;

Icotea

proclama lo stato di agitazione del personale A.T.A. della scuola per i seguenti motivi:

1. Per la mancata istituzione di un assistente tecnico ar02 in ogni istituzione scolastica italiana;

2. Per la mancata stabilizzazione in ruolo di tutto il personale ATA collocato nelle graduatorie permanenti provinciali italiane;

3. Per il rinnovo del CCNL, scaduto da 3 anni, con un significativo recupero per tutti del potere d’acquisto degli stipendi, calato del 20 % negli ultimi decenni;

4. Chiediamo che venga istituita la carriera dirigenziale per il DSGA e nell’attesa della definizione della figura della dirigenza amministrativa, fino alla sua attivazione, proponiamo l’equiparazione giuridica ed economica del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (area D) al Direttore amministrativo nelle Accademie e nei Conservatori di musica (area EP2).

5. Contro la violazione dell’art. 36. della Costituzione che recita “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”;

6. Per il mancato pagamento ad oggi dei lavoratori precari ATA, che attendono invano ancora la retribuzione dei mesi stipendiali di maggio e giugno 2021;

7. Per la revisione dei parametri per le tabelle degli organici con relativo superamento delle attuali regole restrittive;

8. Per il passaggio in area C di tutti gli assistenti amministrativi e tecnici con relativo svuotamento del profilo B;

9. Per il passaggio in area A di tutti i collaboratori scolastici;

10. Contro le pressioni ormai insostenibili subite dai collaboratori scolastici a causa soprattutto delle diminuzioni di organico e dei divieti di nomina supplenti: aumento dei carichi di lavoro, turni flessibili e orario di lavoro spezzato, spostamento da un plesso ad un altro e/o, addirittura, da un comune all’altro, ore di straordinario assegnate d’ufficio;

11. Contro il sovraccarico di lavoro subito dagli assistenti amministrativi sotto organico nelle scuole;

12. Contro la mancata valorizzazione degli assistenti tecnici nella didattica laboratoriale;

13. per la revisione del profilo di D.S.G.A: istituzione della dirigenza amministrativa o revisione del comma 7, art. 24 del D.I.44/2001, attribuendo al Dirigente Scolastico la responsabilità del consegnatario;

14. per la separazione netta e chiara dei ruoli tra DS e D.S.G.A;

15. per la stabilizzazione tramite concorso a loro Destinato esclusivamente ai D.S.G.A facenti funzione con almeno tre anni di servizio;

16. Per una vera valorizzazione professionale contrattuale dei profili ATA;

CHIEDE a tal fine che siano attivate le procedure di cui all’oggetto.

Qualora la procedura di conciliazione avesse esito negativo, la scrivente si riserva ogni forma di mobilitazione, non escluso lo sciopero nazionale della categoria.

FederAta